Skin ADV

PUNTO: Grifo, una crisi fisica, tecnica e ambientale. Ecco cosa sta accadendo (FOTO CERQUIGLINI)

 

 

 

Capire cosa stia accadendo al Perugia sarebbe un problema anche per gli esperti nel campo della matematica, che è una scienza esatta. Figuriamoci per noi comuni mortali e in una argomento cosi variegato come il calcio. 

C'è un po di tutto nella crisi del Grifo, una crisi profonda, improvvisa e due mesi fa assolutamente impensabile. Qualcosa deve essere accaduto, che si tratti di questioni tecniche (preparazione toppata, errori dei singoli) che extracalcistiche (comportamento poco professionale di qualcuno). 

La societa ha ripiegato su Roberto Breda, una figura piu vicina alla filosofia del club: forse Breda non è cosi spregiudicato come gli allenatori scelti da Goretti in passato (Camplone e Bucchi), ma è una persona pacata, un buon tecnico e come carattere potrebbe integrarsi meglio nel meccanismo dirigenziale che per anni ha funzionato e che ora sta scricchiolando. Ed ha un preparatore atletico che Goretti conosce benissimo, ma di questo parleremo più avanti.

Quest'anno il club ha provato a fare un salto di qualità: ha allargato la base dei titolari nella speranza di avere una squadra forte e completa che con pochissimi ritocchi a gennaio diventasse competitiva per il salto di categoria. Ma qualcosa si è inceppato e gestire tutto questo patrimonio di giocatori  si è rivelato più difficile: per trovare la "quadra" Breda ha cambiato sempre formazione (un pò come ha fatto Giunti nelle ultime apparizioni) scontentando probabilmente gli esclusi e non dando il tempo a chi era indietro nella condizione di recuperarla giocando (vedi Falco).

Cosa fare dunque? In questo momento dare risposte è particolarmente complesso e a gravare ancora di piu sulla situazione è la prima vera spaccatura che c'è tra una parte della tifoseria e il presidente Santopadre, sempre molto seguito  nei momenti più complicati. Innegabile però che qualcosa si sia rotto: nella serata post Spezia si è verificata la spaccatura più importante.

La scelta di affidarsi all'ex tecnico di Latina, Ternana ed Entella ( e i risultati che ne sono seguiti, almeno fino ad oggi) ha appesantito il clima  e allargato le crepe. Breda però è stato chiamato anche perche ha un preparatore atletico di cui si parla molto bene: la situazione in cui versa la squadra, secondo quelle che sono le nostre informazioni, non è causata da situazioni extracalcistiche (amplificate dal momento nerissimo), ma da una vera e propria defaillance a livello atletico. Il nervosismo all'interno del gruppo è scaturito perche in campo i giocatori non riuscirebbero ad esprimersi al meglio e vanno in difficoltà sul piano fisico. Altrimenti non è possibile spiegare come un gruppo come questo  inizi la partita come ha fatto a Venezia, prenda   gol dopo 4 minuti e non tiri mai in porta . Soprattutto non è possibile che questa squadra dia la sensazione che al quinto minuto del primo tempo il destino sia già segnato.

Per questo che dopo la partita in laguna il presidente Santopadre, che in altri tempi avrebbe messo la squadra con le spalle al muro, fa appelli all'unità. Appelli che  tifosi non riescono recepire perche non  hanno capito cosa sia successo e nessuno glielo ha spiegato chiaramente. Santopadre parla di gruppo sano, ma i tifosi di fronte a tante voci strane che girano in città, molte delle quali esagerate  (ultima delle quali quella di Sky e del presunto ritorno di Giunti che i giornalisti di Murdoch hanno smentito a Grifotube) vorrebbero una verità che Santopadre non può spiegare. Il presidente, se ha commesso un errore grave, è stato quello di far rientrare la squadra a Pian di Massiano dopo la trasferta de La Spezia. 

Torniamo a Breda: il tecnico, piombato a Perugia nel pieno di una crisi senza precedenti, ha un lavoro delicatissimo da svolgere e cioè lavorare sul piano fisico e scegliere di settimana in settimana i giocatori più in forma: Breda se ha sbagliato qualcosa è la formazione scelta nel primo tempo contro l'Avellino oppure non confermare la fiducia ad un ragazzo come Dossena, che a Cremona si è fatto trovare prontissimo risultando tra i migliori in campo.

Cosa fare dunque?  Innanzitutto  recuperare la migliore condizione generale e ricompattare l'ambiente lavorando sodo ogni giorno per riconquistare quella stima che i tifosi hanno messo in seria discussione. E scegliere i giocatori con personalità, requisito importante in una piazza come Perugia, specie in un momento come questo

Invertire questa tendenza è indispensabile, l’atteggiamento e l’approccio alle partite sono il primo indicatore, soprattutto per le  squadre, e tra queste anche il Perugia, che devono abituarsi a lottare. Sabato c'è il Carpi, quindi il derby di Terni.

Il tempo è tiranno, soprattutto adesso.

 

 Umbria Televisione s.r.l. Via Monteneri, 37 06129 Perugia  P.IVA:01615980545