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PUNTO: Riflessioni con...Breda. Mercato, fatta per due (FOTO CERQUIGLINI)

 

Una caduta che ha fatto male e che ha lasciato strascichi
Perugia-Empoli è appena terminata e dentro lo spogliatoio biancorosso i nervi sono scoperti: inevitabile che sia così, a caldo, dopo una sconfitta del genere.
I grifoni volevano la vittoria a tutti costi, soprattutto la dirigenza con il presidente Santopadre in primis, mettendo in palio un inedito premio partita. Ed invece l’Empoli ha affondato i colpi e vinto segnando quattro volte .
E poco conta se la seconda rete era in fuorigioco ( secondo consecutivo errore arbitrale dopo quello contro il Bari) e se sullo 0-0 il Grifo abbia reclamato un calcio di rigore ( che si sarebbe potuto portare dietro anche l’ espulsione di Provedel), perché i fischi della Nord fanno male dentro lo spogliatoio l’umore è nero.

Breda è molto arrabbiato e chiama in causa l’atteggiamento complessivo nella fase di non possesso, errori come quelli commessi in occasione del primo e del terzo gol toscani sono inconcepibili e hanno mandato all’aria due mesi di intenso lavoro. Il confronto con la squadra è aspro ed il contesto di fine gara amplifica: di fronte al risultato i se ed i ma (le assenze di Bandinelli, Del Prete ed Han che sarebbe potuto partire titolare) non contano.A bocce ferme non si può non considerare che la grande voglia di vincere abbia fatto i conti con le difficoltà dell’organico, appesantito dalle assenze di Falco e Mustacchio che si sono già chiamati fuori da tutto.

La società però inizia a riflettere e per la prima volta vacilla anche Breda: il tecnico ha commesso qualche errore e la piazza, almeno quella social, lo ha già condannato visto che in due mesi non è riuscito ad incidere e nelle ultime due in casa ha subito sette gol.Troppi per un tecnico che aveva parlato di equilibrio e fase difensiva da puntellare.

Non mancano le attenuanti però: Breda ha fatto lavorare molto la squadra dal punto di vista fisico e non è mai riuscito a schierare un undici di base con continuità.
È passato al 4-4-2 perché in mezzo Brighi era in ritardo di condizione e Bianco non adattissimo a fare la mezzala, inoltre il 4-3-1-2 non avrebbe garantito i giusti equilibri
Il 4-4-2 pero non ha risolto problemi cronici perché il tecnico ha avuto difficoltà nel reperire gli esterni  adattandovi Buonaiuto Del Prete e Terrani.
Tutti aspetti su cui la società sta riflettendo e che alla fine potrebbero portare a rinnovare la fiducia al tecnico veneto anche perché le alternative non convincono (Drago, Di Carlo, De Canio, Stellone e un clamoroso Giunti bis).
Ma trovare un allenatore con  caratteristiche da  Perugia non  è facile, anche perché per l’idea di calcio natia del club serve una figura   che per applicarla deve avere grande personalità.

Tornando a Breda il tecnico avrebbe chiesto di lavorare sul 3-5-2 e in quest‘ ottica il centrocampo ha urgenza di innesti per irrobustire un reparto che ha molti  giocatori che lavorano in orizzontale e poco in verticale attaccando gli spazi.  

Non appena riaprirà il mercato il ds annuncerà il portiere (fatta per Leali ), e per il terzino di sinistra, l’ex rossoverde Germoni.
Poi via alle uscite e agli innesti. Per Di Carmine il discorso è prima tecnico e poi economico, il bomber è amatissimo dal pubblico e trovare alternative di livello non sarà facile.
L’offerta c’è ed è molto importante, Di Carmine però è legato a Perugia e Santopadre non ha una l voglia di cedere il suo bomber .
Alcuni movimenti dovranno essere chiusi possibilmente per il match contro l’Entella, importantissimo in chiave salvezza
Dove in panchina ci sarà probabilmente ancora Roberto Breda.

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