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Ravanelli a UTV: Nesta straordinario, Perugia forte più di molte altre. Goretti e Santopadre...(FOTO)

 

QUESTE LE DICHIARAZIONI RESE DA FABRIZIO RAVANELLI A FUORI CAMPO DI UMBRIATV:

“Certo, una storia un po' strana: 18 anni dopo quello storico scudetto, Nesta si ritrova a Perugia, dove avvenne tutto, in quella incredibile giornata (era il 14 maggio 2000 Lui vuole fare l'allenatore e speriamo tutti quanti che possa riuscire ad intraprendere questa strada. Lo speriamo per il Perugia e per lui, che é un ragazzo straordinario, con cui ho giocato sia nella Lazio che in Nazionale.È stato un grande calciatore e credo abbia tutte le potenzialità per diventare un grande allenatore.

La prima cosa che mi ha colpito quando l'ho conosciuto è la sua semplicità, la sua trasparenza, la sua umiltà. Come tutti i grandi campioni.Appena ti ci rapporti lo intuisci subito.Per essere uno dei più grandi di difensori al mondo ci vogliono anche queste qualità.

In quella Lazio le qualità di leader le avevano un po' tutti. Eravamo una squadra formidabile: tutti nazionali, tutti grandi campioni.  Lui era il capitano a che in virtù della sua romanità e credo che sia stato un grande capitano.

Non so come andrà a finire ma so che Alessandro è un ragazzo molto intelligente e credo che prima di accettare abbia fatto le sue valutazioni. Arriva in una società seria e in una piazza dove c'è fame di calcio.

L'esonero di Breda mi ha sorpreso molto, soprattutto in considerazione del fatto che ha preso una squadra nei bassifondi della classifica riportandola in posizioni consone. Altri giudizi non ne posso dare anche perché non ho vissuto questa esperienza dall'interno.

Poi ovvio che Goretti e Santopadre abbiano avuto le loro motivazioni e di loro mi fido perché hanno sempre messo in condizione l'allenatore del momento di poter contare su un grande gruppo.

Il Perugia è una delle più forti e credo che lotterà fino alla fine per la serie A. Anche perché ha una rosa di grande  livello, non inferiore a tante di quelle che sono davanti. Non possiamo pensare che questo Perugia sia inferiore al Parma o al Venezia o al Cittadella.

Certo, ci sono state delle defezioni per infortunio come quella di Bandinelli ma credo anche che ciò non bastasse a giustificare il calo dell'ultimo periodo. Si poteva fare di più. Basti guardare al fatto che il Grifo ha un grande portiere, un grande attaccante e poi c'è Diamanti che sinceramente non c'entra nulla con la B.

Faccio un grande in bocca al lupo ad Alessandro. Lo abbraccio forte e gli suggerisco di rimanere quello che è sempre stato. Gli auguro di portare il Perugia dove merita“.

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