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La metamorfosi di Verre, riscattarlo si può? (FOTO CERQUIGLINI)

 

 

I giocatori non sono tutti uguali. Nesta lo ha detto chiaro e tondo in conferenza qualche giorno fa, smontando una frase fatta che gira nel mondo del calcio con tanta ipocrisia.

C'è qualcuno che è più uguale degli altri e  per diventarlo ha bisogno di un gruppo che lo sorregga e di un allenatore che creda in lui. E magari anche di un colpo di fortuna.

Per Valerio Verre, il momento "sligind doors" è arrivato esattamente cinque mesi fa. Era il 13 ottobre del 2018.In campo Bologna e Perugia, in un'amichevole che per gli addetti ai lavori è poco più di un allenamento; per i media è l'occasione per celebrare l'abbraccio fra due campioni del mondo come Nesta e Inzaghi. Ma per Verre no.

Quello è un giorno da segnare in rosso sul calendario. È il giorno in cui scompare la mezzala e nasce il trequartista. Dopo gli iniziali esperimenti falliti con la difesa a tre, Nesta sceglie di passare a 4 e mette l'ex Pescara dietro le due punte.In pochi se ne resero conto subito ma Valerio fu straordinario.

Si trattava di spostarsi di pochi metri più avanti, ma concettualmente era una rivoluzione: Verre non doveva più rispondere a schemi e movimenti codificati, ma trovare il suo spazio nel campo, occupando quello che di volta in volta veniva lasciato libero dai movimenti dei compagni.E così abbiamo scoperto che il ragazzo romano sembra nato per fare quel ruolo.

È sveglio, ha tecnica, è veloce, ha visione di gioco e senso della porta. Il suo controllo palla orientato gli permette di saltare quasi sempre il primo pressing ed è così che il più delle volte si ritrova con una prateria davanti.E così arrivano dieci gol, molti dei quali con dinamica simile: dribbling sulla trequarti e corridoio libero verso la porta, fino alla stoccata finale, che centra sempre il bersaglio.

Lo avevamo lasciato promettente mezzala, lo riscopriamo straordinario trequartista.In questa nuova posizione, Verre può dare una svolta alla sua carriera e - chissà – anche alla storia del Perugia. E se pure non arrivasse la serie A, sarebbe importante pianificare fin la prossima stagione nel migliore dei modi, a cominciare dal riscatto di Verre. Servono 2-3 milioni: non tantissimo, considerando l'impatto del giocatore e il suo potenziale valore 

Certo l'investimento sarebbe molto importante, letteralente fuori dai paletti del club, che infatti avrebbe l'obbligo in caso di Serie A. Intanto godiamocelo, ma trattenere Verre sarebbe un bel messaggio a tutto l'ambiente: che l'asticella si alza e  che il Perugia i talenti comincia a tenerli.

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