Consauto
nomobile

Cronaca

Rapina a mano armata in banca, bottino da 100mila euro

C’è stata una rapina in banca nel pomeriggio di venerdì a Ponte Felcino, nella filiale dell’Unicredit.

Due banditi col volto coperto sono entrati dopo aver sfondato una vetrata, mentre negli uffici non c’erano clienti. Uno di loro aveva una pistola. Stando alle prime rilevazioni il bottino sarebbe di poco inferiore ai centomila euro.

Sul fatto indagano i carabinieri di Perugia, che hanno interrogato gli impiegati e stanno visionando le immagini delle telecamere.

Ragazzi morti: Romboli resta in carcere, la ricostruzione

Il gip di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ha convalidato il fermo di Aldo Maria Romboli, il 41enne che ha confessato di aver venduto ai due ragazzini morti nel sonno una dose di metadone, per acquistare cocaina. Mentre si aspetta l’autopsia, prevista per domani all’ospedale di Perugia, l’ordinanza di custodia cautelare ricostruisce l’ultima notte dei due adolescenti. Il servizio di Elisa Marioni

TERNI, OPERAZIONE QUARANTENA, 3 KG DI DROGA

i carabinieri del Nucleo investigativo di Terni hanno arrestato cinque cittadini albanesi per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eseguendo un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Terni. Gli arrestati sono sospettati di aver rifornito la piazza ternana di circa 3 kg cocaina in meno di due settimane, riuscendo a comprare, confezionare nella loro ‘casa base’ a Collescipoli e vendere 1 kg di cocaina alla volta in pochissimi giorni.

ADOLESCENTI MORTI, AUTOPSIA RINVIATA A SABATO

  • Categoria: Giudiziaria
  • Scritto da Maria Chiara Scardocci
  • Visite: 16

Nell’interrogatorio di questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari, Aldo Maria Romboli ha risposto a tutte le domande confermando di aver venduto ai due giovanissimi ternani trovati morti nel sonno la bottiglietta di metadone diluito con acqua.
Slitta a sabato l’esame autoptico e verranno rinviati anche i funerali.

Michele Bravi patteggia: un anno e sei mesi

Torniamo a parlare del caso di cronaca che ha coinvolto il cantante umbro Michele Bravi, 24 anni, originario di Città di Castello.

Nella mattinata di oggi (giovedì) è stato ratificato dal gup di Milano il patteggiamento a un anno e 6 mesi nell’ambito del procedimento che vede il giovane cantante accusato di omicidio stradale, per l’incidente del 22 novembre 2018 nel quale è morta una 58enne che era in sella ad una moto.

Il patteggiamento deciso oggi prevede la sospensione e la non menzione della pena nel casellario giudiziale.

Diretta Streaming