Agricoltori in città con i trattori: “Chiediamo più attenzione”
A Perugia, come altrove, la protesta assume il volto di una richiesta di riconoscimento da parte di un settore vitale dell’economia e della vita dei nostri territori, di cui tutti si riempiono la bocca, tranne quando si tratta di proteggerlo dalle strategie delle multinazionali e dall’aggressione al territorio.
Nel capoluogo, si è partiti dalla zona di Lidarno, costeggiando la superstrada ed arrivando poi a Ponte San Giovanni, per poi confluire in zona Settevalli dalle strade interne: Loggi, Montebello, Colonnetta.
Una protesta pacifica che, per come è stata organizzata, ha arrecato disagi minimi ai pendolari; sia per l’orario del corteo, sia per la scelta delle strade che sono state percorse dai giganti che servono a lavorare la terra.
Quella dei trattori in città è una protesta che solo esteticamente è folcloristica, ma rappresenta il sintomo di una frattura crescente tra chi produce ricchezza sul territorio e una politica percepita come distante.
Un’occasione di riflessione collettiva per i consumatori, per gli imprenditori locali e per i rappresentanti delle istituzioni.
