“Dopo le alluvioni del Nestore siamo bloccati in casa e in pericolo”

“Dopo le alluvioni del Nestore siamo bloccati in casa e in pericolo”

La segnalazione di oggi arriva dalla parte nord della valle del Nestore e in particolare dai comuni di Piegaro e Panicale dove nel 2010 e nel 2012 c’è stata l’alluvione causata dall’esondazione del fiume Nestore a causa della rottura dell’argine nel Comune di Piegaro, che riguardò anche due fossi demaniali in località Macereto.

L’argine del fiume scese di diversi metri, arrivando a ridosso delle abitazioni. Nello specifico per una casa l’acqua è arrivata a 28 metri dal seminterrato, per un’altra a 25 metri e per una addirittura a 5 metri.

Tutto il paese di Macereto ha avuto le strade di accesso bloccate a causa dell’allagamento, l’unica strada percorribile era una vecchia strada comunale sterrata sopra il Castello di Macereto dove era presente una frana che però non aveva del tutto bloccato la viabilità.

Da allora le istituzioni non sono intervenire per risolvere le problematiche degli argini e della pulizia del fiume.

Da qui la segnalazione, arrivata alla nostra redazione dalla famiglia Galletti, che ha inviato sia a noi sia alle istituzioni foto di oggi e di allora.

L’ultimo appello è alla Regione, in particolare all’assessora Meloni, a cui i nostri telespettatori si rivolgono per avere una risposta.

Un appello a cui ci uniamo anche noi perché, una volta tanto, vorremmo parlare di un intervento che si fa prima di un episodio di cronaca e non a tragedia avvenuta.