Chiesa del Gesù, un concerto per presentare gli affreschi restaurati
Un concerto sentito, ricco, partecipato ha salutato, per celebrare il Natale e per presentare ai fedeli e alla collettività il restauro degli affreschi del transetto, che hanno finalmente donato l’antico splendore artistico all’edificio, dopo l’incendio del 30 gennaio 1989, grazie al sostegno di Fondazione Perugia e di preziose donazioni anonime.
Una chiesa gremita ha potuto assistere al Concerto di Natale a corredo della presentazione, promosso dall’associazione culturale Beata Colomba, Nobile Collegio del Cambio e Confraternita di San Giovanni Battista.
Di rara suggestione infatti la scelta dei brani – come ha spiegato Amilcare Conti, presidente della Beata Colomba – in sintonia col contesto artistico barocco degli affreschi del Carlone e delle festività natalizie.
Il concerto ha visto la presenza e l’intervento finale del cardinale Gualtiero Bassetti, già Arcivescovo di Perugia, nell’esprimere vivi apprezzamenti per l’opera di restauro.
Presenti il questore di Perugia, Dario Sallustio, e l’assessore allo Sport e Mobilità del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi.
Sono seguiti gli interventi del rettore del Nobile Collegio del Cambio Vincenzo Ansidei di Catrano e del vicepresidente di Fondazione Perugia Franco Moriconi, mentre ha illustrato i lavori di restauro Paolo Biscarini, firmatario del progetto esecutivo in collaborazione con le restauratrici Francesca Drisaldi e Silvia Polidori.
Don Mauro Angelini, rettore del Gesù, che da padrone di casa ha tenuto le fila degli interventi, con entusiasmo ha ringraziato “cielo e terra”, ricordandoci quella tanto amata “dioincidenza”, termine da lui coniato e ormai entrato nel vocabolario di tutti i fedeli di questo luogo di culto, per cui gli aiuti materiali hanno sempre l’ispirazione divina poiché mossi dalla mano del Signore, le cui vie sono infinite. E, appunto per questo, in attesa di un’ultima e ulteriore “dioincidenza” ci si auspica di poter portare in futuro a compimento anche il restauro dei tre oratori sottostanti la chiesa del Gesù – denominati dei nobili, degli artigiani e dei contadini – di inestimabile bellezza artistica oltre che luoghi di fede e devozione ultra secolare.
