Palio della Balestra, Sansepolcro fa “cappotto”: primi 3 posti
E’ un vero trionfo quello ottenuto dai balestrieri di Sansepolcro nel Palio della Balestra 2026 in piazza Grande. La secolare sfida tra Gubbio e i biturgensi – di cui si ha notizia fin dal primo Trecento come attestato dallo Statuto di Gubbio – è stata vinta per il secondo anno consecutivo dal trentunenne Tommaso Cima, che già nel 2025 – all’esordio assoluto – aveva prceduto tutti centrando il cuore del tasso, ovvero il bersaglio posto a 36 metri dalla postazione di tiro con la balestra. Quest’anno Cima ha concesso il bis, e si è aggiudicato il pregevole drappo realizzato dall’artista eugubino Leo Grilli, classe 1937, ceramista, pittore e scultore, e consegnato insieme al sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci. Il trionfo dei biturgensi, primi a piazza Grande quattro volte negli ultimi cinque anni, è stato arrotondato dal secondo posto di Maurizio Alessandrini e dalla terza piazza conquistata da Francesco Alessandrini. Ad addolcire l’amarezza del verdetto, il quarto posto dell’eugubino Alessandro Mancini, che ha preceduto il collega di casa Stefano Mencarelli.
Il pomeriggio assolato in Piazza Grande è stato arricchito dalle esibizioni dei due gruppi Sbandieratori, di Gubbio e Sansepolcro, il tutto sotto la regia dei maestri d’armi Rodolfo Radicchi di Gubbio e Andrea Giovagnini di Sansepolcro che hanno guidato le fasi operative e la verifica delle verrette sul tasso. Erano 88 i tiratori, 44 per parte. Il palio di maggio di quest’anno (come sempre in onore di S.Ubaldo) è stato dedicato alla memoria di Andrea Coccia, vincitore a Sansepolcro del Palio nel 1997 ad appena 22 anni, morto quarantenne nel 2016 dopo un malore. Ricordato anche l’indimenticato maestro d’armi Giampiero Bicchielli, scomparso due mesi fa.
La sfida avrà una seconda parte in piazza Torre di Berta a Sansepolcro il prossimo 13 settembre, come tradizione la seconda domenica di quel mese a coronamento delle celebrazioni della cittadina toscana della Valtiberina.
