S.Antonio abate, festa grande per i ceraioli santantoniari
Una festa nella tradizione del culto di S.Antonio abate che è anche il primo vero atto di avvicinamento alla Festa dei Ceri. Gubbio si è ritrovata a festeggiare come ogni 17 gennaio la ricorrenza dell’abate con la Famiglia dei Santantoniari protagonista. Una giornata intensa iniziata con una messa mattutina alla chiesa di San Secondo e i primi momenti di ritrovo tra ceraioli: vetrina speciale per il capodieci del prossimo 15 maggio, Alessandro Lepri, eletto appena 6 giorni prima e affiancato per la prima volta dagli altri due capodieci, Gabriele Fofi per Sant’Ubaldo e Francesco Spogli per San Giorgio.
Nel pomeriggio si è rinnovata la tradizionale benedizione degli animali presso la chiesa di Madonna del Ponte, quindi alle alla chiesa di San Giovanni Decollato (detta dei Neri ) è avvenuta la benedizione dei piccoli ceraioli di Sant’Antonio nati nel 2025, tra tanti applausi e partecipazione di bimbi e genitori. A seguire il Vescovo di Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, insieme al cappellano dei santantoniari, don Marco Cardoni, ha officiato la messa culminata con l’investitura ufficiale del Capodieci 2026 Alessandro Lepri, esponente della popolosa manicchia di Branca – cui la brocca è tornata dopo 20 anni esatti. La festa è proseguita con il primo “tazzillari” del nuovo anno, la canzone più celebre della Festa dei Ceri, eseguita dalla banda comunale di Gubbio lungo la Calata e corso Garibaldi. Quindi l’allegra serata conviviale in Taverna, a differenza degli anni scorsi, per l’indisponibilità delle sale degli Arconi di Palazzo dei Consoli. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Famiglia Santantoniari, Ubaldo Gini, con istituzioni e rappresentanti del mondo ceraiolo. E’ solo il primo atto di un lungo conto alla rovescia che culminerà il prossimo 15 maggio.
