A Santo Stefano si alza il sipario sul presepe vivente dell’anno zero
Una formula sui generis, che intreccerà alle scene della nascita di Gesù, la storia e i personaggi realmente vissuti nella Spello a cavallo tra il primo secolo avanti e dopo Cristo.
È il Presepe Vivente dell’Anno Zero, una rappresentazione neorealista, potremmo definirla, perché – lontana dagli stereotipi e dall’iconografia – si avvicina moltissimo alla realtà dell’anno zero, proprio per questo si chiama così.
Firmato dalle locali associazioni Hispellvm e Ombrikos, il Presepe torna a vivere in uno dei luoghi più suggestivi, preziosi e imponenti della Spello augustea, le Torri di Properzio e Porta Venere. Qui, di scena in scena, insieme alle tante figure in costume, saranno gli attori e le attrici della Compagnia Teatrale Hispellvm – regia Paolo Gramaccioni – a intrecciare al racconto della Natività, quello della storia, dei monumenti – dalle mura, all’anfiteatro, alle porte, alle torri – e delle figure realmente vissute nella gloriosa Colonia Iulia.
Un’impresa resa possibile grazie anche all’importante lavoro di indagine storica messo per l’occasione a punto dal Comitato Scientifico Hispellvm, in particolare dal presidente onorario Giorgio Bonamente e dall’archeologa Sabina Guiducci, con il fondamentale apporto della ricerca svolta in tempi recenti dall’epigrafista Andrea Cannucciari.
Nel fascino intatto di vie, viuzze, piazze, piazzette, il Presepe Vivente – ingresso libero dalle ore 17 alle 20 – calerà le scene della nascita di Gesù sulla vita quotidiana del tempo, animata da arti, mestieri, musici e artisti di strada. Una macchina del tempo che proietterà tutti – godibilissimo anche dai più piccoli – nel doppio racconto della Natività e della Hispellvm dell’Anno Zero, tra personaggi in costume, tessitrici, falegnami, fabbri, ma anche fornai, speziali, guaritori, mercanti. Si entrerà nella bottega della candelaia, del profumiere, del vetraio, del cuoiaio. E poi pastori, zampognari e il 6 gennaio i Re Magi che in corteo, da Piazza Kennedy, risaliranno con il maestoso cammello le vie del centro, per poi entrare, solennemente, nella magia del Presepe.
Per Sandro Vitali, presidente Ass. Hispellvm, un duplice obiettivo. “Siamo davvero felici di questa sinergia con Ombrikos nata dall’idea comune di valorizzare lo straordinario patrimonio archeologico che la Spello romana ha lasciato nelle nostre mani. Inoltre, è nostro obiettivo dare visibilità alle ricerche condotte dal comitato scientifico Hispellvm di cui anche questo particolare Presepe Vivente nella Spello dell’Anno Zero, è frutto. Senza dimenticare il lavoro di tanti volontari e volontarie che ringrazio sin d’ora. Sono loro il vero motore di ogni iniziativa”.
Realizzata grazie al sostegno della Fondazione Perugia, Camera di Commercio di Perugia, Regione Umbria, Comune di Spello e Pro Spello, la rievocazione porterà ai visitatori personaggi realmente vissuti nella Spello augustea. Si incontreranno così, tra gli altri, Gneo Equasio Calvo figlio di Gaio, Lucio Elio figlio di Lucio, Marco Suestidio figlio di Lucio, Gaio Arreno figlio di Marco, Duoviri usciti da un’epigrafe tuttora visibile nell’atrio del Palazzo comunale di Spello.
Risultato, un Presepe Vivente che si fa racconto nel racconto, che alla Palestina guarda con gli occhi e le attività di una città umbra che ebbe lo statuto onorifico di Colonia Iulia per concessione di Augusto. Un racconto parallelo, qui e là, che offre alla Natività i propri luoghi e il proprio passato per un viaggio nelle atmosfere del Natale dove la piacevolezza delle feste giunge anche con i profumi e i sapori tipici di questo periodo dell’anno. Da gustare nelle Tabernae, dove prendersi una pausa bevendo un buon vino caldo speziato mangiando frittelle, dolci e altro buon cibo di questo periodo dell’anno, oggi come due millenni fa.
Per Pietro Paolo Villamena, presidente Ass. Ombrikos, decisivo l’incontro con Hispellvm per dare trama storica a un Presepe Vivente dell’Anno Zero. “Perché questa è la nostra peculiarità. La gran parte dei presepi si ispira alla tradizione francescana, di impianto medievale. Nel nostro, invece, i quadri del racconto sacro si intrecciano con gli accadimenti, le arti, i mestieri e le scene di vita quotidiana usciti dai documenti della Spello del tempo, coevi alla nascita di Gesù, accolti all’ombra di straordinari monumenti e resti archeologici di cui andiamo fieri”.
Attesissimo, il sipario si alzerà sul Presepe Vivente il 26 dicembre alle ore 17, ma prima, alle 16.30, piazza della Repubblica accoglierà i saluti di buon inizio portati all’evento da Mons. Giuseppe Bertini, dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, dal sindaco di Spello Moreno Landrini, dal presidente della Pro Spello Maurizio Falcinelli e dai presidenti delle associazioni organizzatrici Sandro Vitali Hispellvm e Pietro Paolo Villamena Ombrikos.
