Primavera Medievale: le Gaite e San Francesco
Anche le Gaite fanno un omaggio a Francesco d’Assisi, in concomitanza con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte.
E lo fanno con la Primavera Medievale, in programma fino al 3 maggio.
Un anticipo di quello che sarà il Mercato delle Gaite, con convegni e conferenze, spettacoli suggestivi e le taverne delle Gaite aperte per regalare una esperienza unica. Non mancheranno i prelibati piatti delle quattro Taverne, i Mestieri Medievali, i giullari, i cantastorie e un ricco e colorato Mercato in piazza, con prodotti e manufatti, artigiani e mercanti.
La rassegna si è aperta con la conferenza a cura del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, dal titolo “Francesco cantore del Creato”.
Nel frattempo, le strade di Bevagna si sono riempite della magia del Teatro di strada, dei ‘Giullari del diavolo’ e ci sarà poi la Gara di tiro con l’arco organizzata dall’associazione Arcatores de Mevania.
Il secondo giorno apriranno i mestieri medievali e partiranno anche gli itinerari al tramonto, visite guidate nei luoghi più suggestivi delle quattro Gaite. Da evidenziare anche l’appuntamento “Francesco e Chiara nei set di Bevagna – Fratello Sole, Sorella Luna”, dedicato al film di Franco Zeffirelli del 1972, che girò proprio a Bevagna.
Sabato 2 gennaio occhi puntati sul convegno di studi “Francesco, la natura e gli animali”, al via all’Auditorio di Santa Maria Laurentia alle 10. Parteciperanno insigni accademici provenienti anche dalle università francesi. Ci sarà anche il professor Franco Cardini, dell’Istituto italiano di Scienze umane e sociali della Scuola Normale di Superiore di Pisa e Franco Franceschi, dell’Università di Siena. Domenica 3 maggio visite guidate, mestieri, cantastorie, mercato medievale e conclusione con “Cantico – Narrazione in musica”, al chiostro di San Domenico. Uno spettacolo di e con Francesca Breschi e Giulia Zeetti.
“Bevagna si riaccende con la magia della Primavera Medievale, un’anteprima di quello che sarà il Mercato delle Gaite di giugno – spiega il podestà Massimiliano Bianchi – il programma della Primavera 2026 non poteva che essere dedicato a San Francesco e agli 800 anni della morte, aprendo un focus sui luoghi francescani di Bevagna, insieme a quel mondo accademico e artistico sempre vicino al Mercato. Sono certo che, anche quest’anno, regaleremo un grande spettacolo a chi deciderà di venirci a trovare, nella consapevolezza del grande gioco di squadra che abbiamo messo in campo, con volontarie e volontari da mesi all’opera”.
“La Primavera Medievale nasce come anteprima culturale del Mercato delle Gaite — ha commentato il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa —, ma quest’anno è ancora più ricca grazie alla volontà espressa dal Comitato Esecutivo. Come amministrazione siamo assolutamente soddisfatti: siamo in piena sintonia con le iniziative proposte e orgogliosi di offrire un programma di tale spessore”.
Nel corso della conferenza sono anche intervenute l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni e la presidente della Regione Stefania Proietti. “C’è una profonda intenzione e convinzione di supportare questo tipo di eventi – ha detto l’assessora Meloni – perché fondamentale nella cultura dell’Umbria. L’umbria che vogliamo promuovere è centrata su piccoli comuni e Bevagna è uno di questi”.
“Il Mercato delle Gaite così come Bevagna – ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti – sono parte dell’imaginario dell’Umbria autentica che stiamo promuovendo. È grazie ad eccellenze come queste che riusciamo a toccare anche record di presenze turistiche. Aver poi inserito le iniziative dell’anteprima della Primavera medievale dentro gli eventi francescani riesce a potenziare l’evento per aumentare ancora l’autenticità che Bevagna sa esprimere”.
