Santa Barbara, i vigili del fuoco celebrati dalle istituzioni
A dieci giorni dalla celebrazione del giubileo ad Assisi, i vigili del fuoco si ritrovano nuovamente per la loro patrona Santa Barbara, iconda della capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo, patrona di chi opera nei settori ad alto rischio.
Una cerimonia solo religiosa, visto che dal 2026 quella civile sarà celebrata il 27 febbraio, per ricordarel’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La giornata perugina si è aperta alle 9 presso la Sede Centrale del Comando con l’apposizione della Corona di Alloro in memoria degli operatori caduti nell’adempimento del proprio dovere, alla presenza del direttore regionale Valter Cirillo e del Prefetto di Perugia, Francesco Zito.
Successivamente il corteo si è trasferito presso la Basilica di San Pietro, in Borgo XX Giugno, dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Monsignor Ivan Maffeis, Arcivescovo Metropolita di Perugia – Città della Pieve, a cui è stata consegnata una piccozzina simbolica, riproduzione in scala dello strumento operativo in dotazione al personale, insieme a una copia manoscritta della Preghiera del Vigile del Fuoco, realizzata dall’artista Gianpiero Bianchini.
Al termine della celebrazione, il Direttore Regionale ha richiamato i valori di coraggio, dedizione, fede e servizio che caratterizzano la figura di Santa Barbara, che i Vigili del fuoco invocano nei momenti di pericolo come protettrice e guida spirituale.
Un momento particolarmente toccante è stato dedicato al ricordo dei Vigili del Fuoco caduti in servizio, cui è stato rivolto un pensiero di profonda riconoscenza e vicinanza ai familiari.
Altrettanto toccanti le parole augurali del Capo del Corpo Nazionale, Eros Mannino che ha sottolineato come, nel quadro internazionale, l’unità e la preparazione del Corpo sono riconosciute come un’assoluta eccellenza.
La giornata si è poi conclusa con un momento conviviale presso la Sede Centrale, con la partecipazione del personale in servizio, in quiescenza e delle rispettive famiglie.
Nel corso dell’evento sono stati snocciolati anche i dati del 2025 dei vigili del fuoco umbri.
A Perugia sono stati superati abbondantemente i 16mila interventi; dai più banali (come l’apertura di porte e finestre e la bonifica di insetti) a quelli più drammatici per incidenti, soccorsi a persone e ovviamente incendi.
