Undicesima edizione per la "Giornata nazionale del Mondo che non c’è"

Carceri, il “modello Umbria” al Festival dei Due Mondi

Incontri a Palazzo Mauri. Poi anche quest'anno si tornerà a Maiano per la rappresentazione degli attori-detenuti
Carceri, il “modello Umbria” al Festival dei Due Mondi

La Giornata nazionale del Mondo che non c’è torna anche quest’anno, per l’undicesima edizione, al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Un collegamento ideale e culturale che me e in comunicazione il dentro e il fuori, la realtà chiusa dell’istituto penitenziario e lo spazio aperto della società civile, dell’arte, della cultura e della formazione.

Questo “mondo terzo” – idealmente gemellato anche con il Salone Internazionale del Libro di Torino – mira a rimettere l’istruzione, il libro e le arti espressive al centro del riscatto sociale, superando la sola dimensione punitiva della detenzione.

Il seminario è stato suddiviso in due macroaree tematiche, speculari e complementari:  

– mercoledì 8 luglio, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), di Spoleto,

il seminario si aprirà con una riflessione sulla drammatica situazione delle carceri.

La giornata sarà dedicata a un’analisi critica e istituzionale della realtà penitenziaria attuale.

Dopo l’introduzione e i saluti dei rappresentanti della Regione Umbria, della Direzione del Festival e della Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, si svolgerà la Tavola Rotonda degli Esperti (ore 11.00 – 13.00).

In questa sessione gli interventi dei relatori si concentreranno sulle tutele dei diriti, sulla storicizzazione del legame tra istruzione, università e penitenziari e sul ruolo centrale della magistratura di sorveglianza nell’esecuzione penale.

A seguire ci sarà la Voce della Rete e dei Territori, primo spazio di ascolto transregionale (Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Sicilia) con le tesmonianze dirette di detenuti, studenti delle scuole ristrette e attori della Compagnia #SIneNOmine

Si proseguirà, poi, con la partecipazione all’evento serale, presso la Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, concludendosi “sul campo” con la replica dello spettacolo teatrale “Innominabile 27 – Il gioco senza fine” messo in scena dalla Compagnia #SIneNOmine guidata da Giorgio Flamini;

– giovedì 9 luglio, dalle ore 10.00 – alle ore 14.00, sempre presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), il focus sarà spostato sull’opera vità. L’a enzione si concentrerà sulla presentazione dello stato dell’arte del progetto “Biblioteche innovative in carcere” a livello territoriale, traducendo la visione del “mondo terzo” in modelli di rete regionali.  Al centro del dibattito vi sarà il monitoraggio e il consolidamento del progetto, analizzando i percorsi avvia nei diversi territori coinvolti secondo una precisa cronologia di sviluppo.

Verrà presentato il “Modello Umbria”, un’eccellenza nazionale che coniuga trattamento rieducativo, lavoro e cultura all’interno degli istituti di pena della regione, i cui tratti salienti sono stati già anticipati lo scorso anno, nella X Giornata del Mondo che non c’è.

I delegati e i funzionari umbri illustreranno i risultati e il consolidamento della rete organizzativa locale a un anno dall’avvio ufficiale avvenuto nella scorsa edizione del seminario.