Anas: “Contro i rifiuti 12 telecamere su E45”. Basteranno?

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Noi ce ne occupiamo da anni.
Fin da quando, nell’estate del 2023 abbiamo ideato la rubrica “Le Strade dell’Umbria”, per documentare le condizioni delle arterie della nostra regione, utilizzate dai residenti ma anche dai turisti che arrivano nel cuore verde utilizzando mezzi propri, visto che le infrastrutture di collegamento ferroviario sono ancora inefficienti.
E per questo, come le stazioni e gli aeroporti, le strade dell’umbria sono spesso il primo biglietto da visita per chi entra in Umbria.
E andrebbero curate meglio.
In questi anni si è fatto tanto dal punto di vista infrastrutturale, persino ridipingendo gli arredi dei cavalcavia.
Resta il tema rifiuti.
Tante, troppe piazzole di sosta della nostra regione dono diventate delle vere e proprie discariche di rifiuti, sia di tipo urbano (resti di pic nic, cartacce, buste) sia di tipo meccanico (ruote, pezzi di carrozzeria e quant’altro).
Un malcostume che inevitabilmente tocca il comportamento degli automobilisti e degli autotrasportatori.
Ma che, secondo Ansa, coinvolge anche enti locali e forze dell’ordine, che dovrebbero rispettivamente prevenire e reprimere comportamenti illeciti.
Ma serve anche pulire, per evitare che si risporchi.
Da Anas ci fanno sapere che la società effettua periodicamente la pulizia delle pertinenze stradali tramite imprese specializzate: noi però spesso abbiamo visto che si sfalcia l’erba, più raramente notiamo l’asporto dei rifiuti.
Inoltre, ci fa sapere Ansa, per scoraggiare il fenomeno, su alcune piazzole particolarmente interessate dall’abbandono dei rifiuti, Anas ha anche installato telecamere di sorveglianza su 12 aree lungo il raccordo Perugia-Bettolle e l’itinerario E45 (SS3bis “Tiberina” e SS675 “Umbro Laziale”) al fine di individuare e sanzionare i trasgressori.
Poche, ancora troppo poche.
Per cui rinnoviamo l’appello a fare di più, per migliorare anche dal punto di vista estetico le strade dell’umbria.