Minuetto; nove treni elettrici su ex Fcu, ma i lavori continuano

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Dopo anni di abbandono nei magazzini di Umbertide, i 4 Minuetto elettrici della Regione tornano in pista, pardon, su rotaia, lungo la ex Ferrovia centrale umbra, per cui erano stati comprati diversi anni fa, e che nel frattempo ha pure cambiato nome, trasformandosi in IFRU, Infrastruttura Ferroviaria Regionale Umbra.

Sostituiscono i convogli diesel, segnando una svolta epocale – ancorché in evidente ritardo – per la mobilità su ferro in Umbria.

Nove i nuovi treni che sono entrati in esercizio, con partenza da Ponte San Giovanni nelle prime ore del mattino di lunedì, cinque sono di proprietà di Trenitalia, quattro sono in comodato d’uso dall?Agenzia regionale ?Umbria TPL e Mobilità?.

Firmati fa Giugiaro e appartenenti alla famiglia Coradia di Alstom, i Minuetto offrono 142 posti a sedere (fino a 345, contando anche quelli in piedi), spazi per biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibile, prese elettriche, display informativi e videosorveglianza. Velocità massima 160 km/h, contro i 150 delle vecchie automotrici diesel Aln, che 40 anni fa avevano a loro volta sostituito i vecchi treni elettrici, attivi fino agli anni Ottanta.

Aggiornata la tecnologia del sistema frenante, che ne aveva sconsigliato l’uso lungo la salita fra Ponte San Giovanni e Piscille, che in alcuni tratti tocca punte del 60%.

Esultano la presidente Stefania Proietti e l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, che hanno salutato l’arrivo del convoglio con livrea brandizzata dalla Regione alla stazione di Foligno, dopo il primo arrivo alla stazione perugina di Sant’Anna, che proprio 9 anni fa, di questi tempi, veniva chiusa, segnando il punto più basso della progettualità sulle politiche di trasporto regionale.

E non è un caso che l’ex assessore regionale Enrico Melasecche ci tenga – legittimamente – ad assumersi una parte della paternità del risultato, commentando, sotto il nostro servizio di ieri: “Dopo cinque anni di lavoro intensissimo, procedure tecniche ed amministrative estremamente complesse quello che molti ritenevano impossibile, si è avverato”, scrive Melasecche annotando con rammarico di non essere stato avvertito della presentazione.

E proprio sulla pellicotura dei 4 Minuetto della Regione Umbria, su cui Trenitalia si era impegnata, l’ex assessore annuncia di voler chiedere conto ai vertici regionali: al momento il treno brandizzato è solo uno.

Intanto si viaggia… con ancora qualche disagio.

Nella serata di lunedì il primo arrivo e la prima partenza da Città di Castello: nei prossimi mesi dovranno essere completati i lavori di ammodernamento verso Terni, finanziati tramite PNRR, con attivazione di nuovi treni elettrici Minuetto e potenziamento tecnologico ERTMS. Lavori anche verso Sansepolcro.

Nei giorni festivi il servizio è potenziato con due corse aggiuntive al mattino, per un totale di 13 collegamenti. Alcune rimodulazioni temporanee prevedono il cambio a Perugia Ponte San Giovanni, che saranno superate nei prossimi mesi.