Iran, la tragedia e l’orgoglio di una iraniana raccontati a UTV
Ha chiesto di non essere ripresa in volto. Non tanto per la sua incolumità ma per quella dei familiari che vivono in Iran. E con i quali è riuscita a parlare pochi minuti nella giornata di lunedì, unico momento in cui sono state riattivate le linee di comunicazione.
Noi la chiameremo Sara, la giovane donna iraniana che vive da anni e lavora a Perugia e che ha raccolto l’invito di Umbria TV per raccontare come sta vivendo la tragedia di decine di migliaia di morti nel suo Paese. Senza poter neanche poter comunicare con i propri amici, senza sapere se siano ancora in vita: angoscia, dolore ma anche orgoglio nelle sue parole. Perchè la tragedia – dice – “è un grande grido di libertà, di cui andiamo orgogliosi. Nessun Paese al mondo sta subendo una dittatura sanguinaria e oppressiva come quella degli ayatollah, eppure la gente scende in strada. Pur sapendo di rischiare ogni minuto la sua vita”.
La speranza? E’ di tornare a riabbracciare i suoi cari, appena possibile, proprio in Iran. Un paese che sia liberato dalla dittatura teocratica.
Una testimonianza straordinaria, raccolta negli studi della nostra emittente, a cura del direttore Giacomo Marinelli Andreoli, che Umbria TV proporrà in esclusiva nell’anteprima di “IN Umbria” stasera giovedì 15 gennaio alle ore 21.
