Pendolari, ottenuta la proroga ora servono i treni

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Mentre in Umbria e nelle altre regioni coinvolte dal problema già si esultava, dopo le anticipazioni del Sole24Ore sulla proroga per il transito dei treni dei pendolari sulla Roma-Firenze, il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Nicola Zaccheo, nel corso della sua annuale relazione al Parlamento ha messo in guardia governi locali e nazionali sul fatto che non saranno concesse ulteriori proroghe al passaggi di treni sulla linea veloce lungo la direttissima Roma-Firenze.

Un problema che per quanto riguarda la nostra regione si verificava soprattutto da Orte in giù, come aveva illustrato plasticamente l’assessore regionale De Rebotti disegnando il tracciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini.

Inevitabile che ad esultare siano soprattutto i rappresentanti della Lega – dal segretario regionale Marchetti all’ex assessore regionale Melasecche – leghisti come il ministro Salvini che qualche settimana fa, proprio ai nostri microfoni, aveva annunciato l’imminente incontro con Zaccheo, incontro che poi è avvenuto e che ha portato alla proroga.

Dopo averne anticipato i dettagli ai cronisti, nella relazione ufficiale, il presidente dell’autorità nel suo intervento non parla mai di “proroga concessa”, bensì di “approfondimenti con Rfi per la valutazione di eventuali ulteriori deroghe”.

Ciò perché la firma sul documento deve ancora essere apposta.

Ma è chiaro che alla fine – anche per motivi di opportunità politica (sia del governo sia dello stesso Zaccheo) – si arriverà proprio lì dove tutti vogliono arrivare.

Cioè avere più tempo e tenere buoni i pendolari almeno per un altro anno.

Nel frattempo, però , ci si deve sbrigare

e questi treni per l’Umbria ci sono già… almeno sulla carta

in corso l’omologazione presso Ansfisa, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrasdtrutture stradali e autostradali.

una parte di questi dovrebbero arrivare già nei primi mesi del 2026, altri al massimo nel 2027

e anche per questo motivo il passaggio in cui Zaccheo parla di 2028 per la definitiva entrata in vigore della delibera ARD ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti.

L’Umbria non perderà le tratte quindi