La Marcia chiude il meeting delle Scuole di Pace
Ricercare la via del cambiamento sui passi di Francesco
Flavio Lotti lo ripete a chiunque, nelle mille interviste fatte fra venerdì e sabato mattina, quando, da una basilica all’altra, da Santa Maria degli Angeli a San Francesco, si è tenuta la marcia della pace dei giovani, in solidarietà con le vittime di tutte le guerre e con papa Leone, diventato oggetto degli attacchi di Trump, solo per aver condannato la guerra.
Oltre un migliaio gli studenti, arrivati in Umbria, insieme ai loro insegnanti, da 14 regioni, con cartelli, striscioni e tanta voglia di cambiare il mondo.
Del resto proprio questo era lo slogan dell’edizione del meeting nazionale delle Scuole di pace «Sui passi di Francesco»: io cambio, ripetuto dal palco anche dal neo vescovo di Assisi, Felice Accrocca.
Lungo il corteo c’erano tanti gonfaloni, tante fasce e probabilmente pochi sindaci. C’era però il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, che chiede la costruzione di ponti di pace e si appella ai giovani per cambiarlo davvero, questo mondo
“I ragazzi come al solito hanno risposto con entusiasmo a queste iniziative che l’hanno portati a riflettere sul senso del vivere in maniera rispettoso, un vivere improntato al dialogo e al confronto”, come ha sottolineato Fabiana Cruciani, coordinatrice della rete Scuole di pace.
Prossimo appuntamento a ottobre, per la prossima edizione della Marcia della Pace Perugia-Assisi, quella voluta da Capitini.
La speranza è di arrivarci con meno fronti di guerra sparsi nel mondo.
