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Cronaca

Truffa dell’asfalto, tre irlandesi denunciati

  • Categoria: Cronaca
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Truffavano piccoli e medi imprenditori proponendo interventi sul manto viabile con catrame a basso costo e scarsissima qualità. Si tratta di tre uomini di origine irlandese accusati di truffa . Una volta fatti i lavori sparivano. L’indagine della Questura di Perugia è partita quando un cliente si è insospettito e si è messo a fare degli approfondimenti sul web e poi ha denunciato tutto agli agenti. Due volanti hanno così raggiunto l’ area di parcheggio di un bar della città e, dopo aver indentificato i tre truffatori, hanno ritrovato due assegni rilasciati dai titolari di due ditte del perugino, che erano stati truffati. Poi sono arrivate altre conferme con cittadini e imprese che erano state precedentemente truffate.

Maxi truffa da nove milioni di euro su 280 auto

  • Categoria: Cronaca
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La Guardia di Finanza di Perugia coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto, ha sventato una maxi-truffa basata sull’utilizzo di ‘cartiere’ (società di fatto inesistenti, il cui scopo principale è emettere fatture false al fine di consentire evasione e frodi fiscali). I Finanzieri, nell’ambito dell’operazione ‘Easy Car’, hanno scoperto due società, operanti nel settore del commercio di automobili, coinvolte in una frode milionaria. Le auto, provenienti dalla Germania, venivano sottoposte a una serie di cessioni fittizie tra le varie cartiere, in modo da rendere più difficile la ricostruzione contabile dei vari passaggi, per poi essere vendute al consumatore finale senza che fosse mai avvenuto il previsto versamento dell’Iva. 31 persone sono state denunciate per truffa aggravata, falsità ideologica e utilizzo di fatture false per un ammontare di 9 milioni di euro. L’Iva evasa ammonta a circa 2 milioni di euro.

Medico morto di Covid. Procura: "Omicidio colposo"

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La Procura di Perugia ha aperto un'inchiesta sulla morte del medico perugino ucciso dal Covid all'età di 62 anni. L'accusa formulata dai magistrati è di omicidio colposo, al momento contro ignoti. Stefano Brando è morto 19 novembre scorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia. L’indagine è stata avviata a seguito di un esposto presentato dai familiari del professionista, che da subito avevano adombrato sospetti sulla tempestività delle cure prestate all’uomo, oltre che sulla modalità del contagio. La notizia è riportata dal Messaggero. Tra i punti sui quali si dovrà fare la chiarezza la presunta mancanza di dispositivi individuali forniti ai medici di base, i tempi di effettuazione del tampone e poi del ricovero in Terapia intensiva, ma anche se l’assistenza fornita dal 118 sia stata o meno puntuale e corretta.
La procura avrebbe disposto il sequestro delle cartelle cliniche del medico, oltre che della registrazione delle telefonate intercorse con il 118. Sequestrata anche la salma di Brando, riesumata dopo il funerale svolto nei giorni scorsi, che verrà sottoposta ad autopsia al policlinico ‘Gemelli’ di Roma.

Scoperta a Città di Castello bisca clandestina

  • Categoria: Cronaca
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Scoperta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Perugia una sala da gioco abusiva, all’interno di un circolo ricreativo, a Città di Castello, in cui venivano spacciate e consumate anche droghe pesanti. I militari, insospettiti dalle auto parcheggiate per lungo tempo fuori dal circolo, con finestre “oscurate” con dei pannelli, sono entrati nell’edificio e hanno sorpreso i “biscazzieri” giocare una partita di poker consumando diverse sostanze stupefacenti, tra cui marijuana, ketamina e cocaina, già suddivise in dosi, con tanto di strumentazione per il confezionamento ed il “consumo”. Il locala è stato sequestrato così come la droga, assieme a diversi strumenti da gioco (carte, dadi, fiches). Per il gestore del circolo, è scattata la misura degli arresti domiciliari. Altre 6 persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria. Tutti i presenti sono stati sanzionati, inoltre, per il mancato rispetto delle disposizioni a contrasto della diffusione del COVID-19. Le indagini hanno permesso di appurare come le “serate” fossero organizzate tramite l’utilizzo di una chat, chiamata “Circolo vizioso”.

Caso Palamara, udienza davanti al Gup

  • Categoria: Giudiziaria
  • Scritto da Noemi Campanella
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Comincia l’udienza preliminare dell’ex pm di Roma e presidente dell’Associazione nazionale magistrati, accusato di concorso in corruzione. La procura ha chiesto la riunificazione del procedimento con quello a carico dell’ex procuratore generale della Cassazione, accusato violazione del segreto in concorso con lo stesso ex pm di Roma

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