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Giudiziaria

Pecorelli oggi in Procura per la sua versione dei fatti

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  • Scritto da Lisa Malfatto
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Racconterà la propria versione dei fatti oggi pomeriggio in Procura a Perugia, davanti al pubblico ministero, l'imprenditore Davide Pecorelli, quaranticinquenne originario di Lama di San Giustino, scomparso per nove mesi e ritrovato sano e salvo su un gommone, nel mar Tirreno, mentre stava cercando di attraccare sull'isola di Montecristo. Pecorelli aveva fatto perdere le proprie tracce lo scorso gennaio dopo un viaggio in Albania dove era andato per lavoro. Titolare di un albergo e di negozi di parrucchiere nell'aretino e in provincia di Perrugia, Pecorelli aveva noleggiato all'aeroporto di Tirana un auto ritrovata carbonizzata a nord della capitale albanese. A bordo della vettura, i carabinieri ritrovarono dei resti umani (mai attribuiti) anneriti dalle fiamme e il cellulare dell'uomo. I parenti si erano rassegnati al dolore della perdita. Ma dopo quasi nove mesi è stato trovato a bordo del gommone mentre si dirigeva verso Montecristo.

Il suo legale, l'avv. Giancarlo Viti, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Concorsopoli, il processo riparte da zero

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Il processo sulle presunte irregolarità dei concorsi all’ospedale riparte da zero. Dopo sette mesi dalla prima udienza, è tutto da rifare. Il procedimento ripartirà  il 26 ottobre prossimo dinanzi a un altro collegio di giudici. E’ quanto è stato comunicato nel corso dell’udienza dopo la pausa estiva in cui, per l’appunto, doveva essere sciolta la riserva arrivata dopo l’eccezione di incompatibilità del presidente del collegio, il giudice Carla Maria Giangamboni, sollevata dall’avvocato Francesco Crisi. Nel 2017, da gip, aveva firmato un decreto di intercettazione nell’inchiesta collegata riguardante presunti appalti truccati al Santa Maria della Misericordia. Imputati in Sanitopoli, tra gli altri, l’ex presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci e l’ex assessore regionale Luca Barberini.

Don Vincenzo resta in carcere. Intanto la Curia avvia indagine

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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia Città della Pieve, ha avviato le attività di indagini sulla condotta di Don Vincenzo Esposito, il prete di San Feliciano, arrestato il 2 agosto per prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico.


È la cosiddetta "investigatio previa", partita dopo che sono arrivate in Curia le carte dell’indagine condotta dai Carabinieri di Termini Imerese (Pa).


"Il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti - recita una nota - a fronte della gravità della notizia, ha ritenuto doveroso dare avvio all’investigatio previa in ottemperanza a quanto previsto, in casi del genere, dalle norme canoniche".


Intanto, come vi abbiamo raccontato nelle ultime edizioni, è stata respinta la richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato Renato Vazzana che difende il sacerdote siciliano.


Don Vincenzo, quindi, almeno per il momento resta recluso a Spoleto

Parroco arrestato non risponde al gip. Resta in carcere

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  • Scritto da Lisa Malfatto
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere don Vincenzo Esposito, parroco di San Feliciano, nell'interrogatorio di garanzia di oggi. L'uomo è accusato di prostituzione minorile aggravata. Arrestata (ai domiciliari) anche una donna, palermitana di 51 anni.

In base a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, con il coordinamento della procura di Palermo, la donna avrebbe acconsentito, in cambio di piccole somme di denaro, che il figlio minorenne avesse rapporti sessuali virtuali con il sacerdote.

Rifiuta vaccino, sospesa dal lavoro. Il giudice rigetta ricorso

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  • Scritto da Lisa Malfatto
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Il tribunale di Terni respinge il ricorso presentato da un'operatrice socio-sanitaria che si occupava di assistenza agli anziani non autosufficienti,  sospesa dal lavoro perché non si è voluta sottoporre alla vaccinazione. Una sentenza, quella del giudice del lavoro di Terni, definita "corretta dal punto di vista etico e morale" anche il sindacato della Funzione Pubblica della Cgil.

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