Caso Prospero, udienza lampo: Volpe rinuncia all’esame
Si tornerà in aula il prossimo 11 settembre davanti alla Corte d’Assise, nel processo per la morte di Andrea Prospero, lo studente diciannovenne di Lanciano trovato senza vita il 29 gennaio 2025 nel suo appartamento universitario. L’udienza del 9 luglio ha visto il rinvio dell’audizione della criminologa Roberta Bruzzone, consulente di parte civile, che ha redatto una perizia psicologica su Emiliano Volpe, il 19enne romano imputato per istigazione al suicidio, in cui si sostiene che i messaggi di incoraggiamento a ingerire le pasticche siano stati decisivi nel convincere il giovane a togliersi la vita. Volpe ha rinunciato all’esame davanti alla Corte: una scelta comunicata dai suoi difensori nel corso dell’udienza, anche se il giovane era presente in aula. Assente invece il 18enne di Afragola accusato di aver venduto a Prospero le pasticche di ossicodone, che ha patteggiato in un altro procedimento una pena di otto mesi, e citato come testimone dalla difesa di Volpe che ha poi rinunciato alla sua deposizione.
