Incontro al cinema Méliès con la proiezione del documentario e una lezione di Carlo Di Noto

“Chi non vede non può capire”: i rischi del darkweb per i giovani

L'esperto: "I device elettronici non vanno demonizzati, ma i ragazzi non devono mai essere lasciati soli"
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Prima la proiezione del documentario “Chi non vede non può capire”, realizzato da Fabrizio Troccoli, poi l’incontro con Carlo Di Noto, attivista e formatore, direttore dell’Osservatorio Mondiale contro la Pedofilia dell’Associazione Meter, per parlare dei rischi del darkweb per i nostri ragazzi.

Nel documentario hanno parlato esperti del settore ma anche testimoni diretti, che hanno raccontato le pieghe di un problema di cui non si è ancora del tutto consapevoli, ovvero pedopornografia e pedofilia nella rete.

E mentre i bambini si divertivano all’aperto, lontano dai device, facendo giochi tradizionali, gli adulti, all’interno, ascoltavano gli esperti sul tema della sicurezza online, dell’adescamento in rete e dell’importanza di accompagnare bambini e adolescenti a un uso più consapevole degli strumenti digitali.

Nel corso dell’incontro, Di Noto ha sottolineato come il dialogo in famiglia, l’educazione digitale e una presenza attenta di genitori ed educatori siano elementi fondamentali per prevenire situazioni di rischio e riconoscere tempestivamente eventuali segnali di disagio.

E soprattutto non usare i social con superficialità: basta una banale foto caricata distrattamente per gettare dei minori nel tritacarne…