Esame “farsa” di Suarez alla Stranieri, arriva la sentenza: condannati i tre imputati
Condannati i tre imputati – l’ex rettrice della “Stranieri” Giuliana Grego Bolli, la professoressa Stefania Spina e l’allora direttore generale dell’ateneo Simone Olivieri – nell’esame per il cosiddetto “esame farsa” del calciatore Luis Suarez.
Sono stati condannati ad un anno e sei mesi per falso ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e falsità materiale.
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Il collegio giudicante era presieduto dalla giudice Carla Giangamboni. La camera di consiglio è cominciata alle 10 di questa mattina, dopo che il pubblico ministero, Gianpaolo Mocetti, aveva rinunciato a replicare alle arringhe degli avvocati difensori, David Brunelli e Francesco Falcinelli, che avevano chiesto l’assoluzione dei loro assistiti.
L’accusa aveva chiesto la condanna a 2 anni e otto mesi di reclusione per l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli e per la professoressa Stefania Spina, a due anni e quattro mesi per l’allora direttore generale della Stranieri Simone Olivieri.
Secondo l’accusa avrebbero favorito il calciatore uruguaiano anticipando una sessione d’esame con motivazioni fasulle, concordando in anticipo domande e risposte per fargli superare subito e senza ostacoli la prova di lingua italiana.
Luis Suarez era arrivato all’Università per Stranieri di Perugia nel settembre 2020, in pieno Covid, per sostenere un esame di abilitazione all’italiano. In quel periodo si parlava con insistenza di un suo passaggio alla Juventus, che avrebbe caldeggiato il superamento dell’esame per fargli ottenere la cittadinanza e bypassare così il limite per i calciatori extracomunitari.
