Nuovi dettagli nel processo per la morte di Andrea Prospero

Nuovi dettagli nel processo per la morte di Andrea Prospero

Nuovi dettagli emergono in aula nel processo per istigazione al suicidio a carico del 19enne romano Emiliano Volpe. Al centro dell’udienza, l’analisi dei video e delle chat di Telegram tra l’imputato e la vittima, Andrea Prospero, il 19enne abruzzese trovato senza vita a Perugia nel gennaio 2025. Presenti in aula i familiari della vittima, visibilmente attoniti di fronte a tanta spietatezza. Il processo riprenderà a luglio.

La Polizia Postale ha ricostruito il legame virtuale, quando Andrea confidò il peso dell’ansia sociale e la paura di confessare ai genitori la rinuncia agli studi. Di fronte al malessere dell’amico, Volpe rispose suggerendo il mix letale di farmaci ed esortandolo a farla finita: “Vai ammazzati e basta, senza fare storie”. Dopo il silenzio di Andrea, l’imputato inserì un terzo utente sconosciuto nella chat commentando “parla con un morto” e lamentando, cinicamente, la perdita di 300 euro.