Presunta setta, convalidato il carcere per i due “guru”
La procura di Perugia, attraverso indagini della polizia, ha smantellato una presunta setta che aveva la sua sede in un casolare nel comune umbro di Pietralata, ma che ha visto coinvolto nell’inchiesta anche la provincia di Pesaro-Urbino, in quanto alcuni frequentanti lavoravano e
risiedevano nel Comune di Apecchio. Secondo le indagini, a capo
della presunta setta, ci sarebbero Alfredo Mangone e la compagna
Tatiana Ionel, entrambi arrestati nella giornata di ieri. Le accuse sono di truffa (circa 500mila euro sottratti alle vittime), minacce e, nel caso dell’uomo, anche di abusi sessuali.
“Nel caso di Apecchio parliamo di circa cinque persone che hanno cercato lavoro e residenza in paese. – racconta all’ANSA il primo cittadino, Vittorio Nicolucci – Alcuni sono già andati via perché magari, mentre altri che danno la sensazione di far riferimento a questo struttura sembrano essere rimasti. Nessuno di noi poteva ovviamente pensare ad una cosa simile”.
