Incendio nei corridoi del carcere di Sabbione: 11 agenti intossicati

Incendio nei corridoi del carcere di Sabbione: 11 agenti intossicati

11 agenti refertati per intossicazione, di cui tre ricoverati al pronto soccorso con prognosi fino a 5 giorni, e 7 detenuti intossicati: questo il bilancio dell’incendio divampato in carcere, a Terni, mercoledì scorso, di cui il Sappe ha dato notizia in queste ore.

Tutto è iniziato quando due detenuti di origine marocchina hanno dato fuoco a pezzi di carta lanciandoli nel corridoio, per poi incendiare un materasso. In un attimo la sezione si è riempita di un denso fumo nero. Senza aspiratori d’emergenza, il personale, dotato di semplici mascherine chirurgiche, ha attivato gli idranti. Tre poliziotti si sono gettati nel fumo per salvare i detenuti rinchiusi nelle celle. Dopo la messa in sicurezza, ci è voluta un’ora per ripristinare un minimo di ordine. Quando tutto sembrava tornato alla calma, un altro detenuto sempre straniero, della stessa sezione, ha appiccato un secondo incendio. Fortunatamente il personale ancora presente ha evitato il peggio.

“L’episodio – scrive il Sappe – riporta alla luce la mancanza assoluta di dispositivi di sicurezza adeguati: in quella sezione, per mancanza di fondi, non ci sono aspiratori di fumo né maschere antifumo, ma solo idranti ed estintori”.

L’Umbria ospita quattro istituti penitenziari (Perugia, Terni, Spoleto, Città della Pieve) con oltre 1.600 detenuti a fronte di una capienza regolamentare ampiamente superata. A Terni, si contano 588 detenuti presenti per 420 posti letto, con oltre 200 detenuti segnalati per problemi di ordine, sicurezza o psichiatrici.