Esalazioni da una piscina, allarme rientrato a Porziano
Mentre venivano eseguite operazioni di pulizia, si sono miscelati due agenti chimici che hanno prodotto delle esalazioni tossiche e vapori fortemente irritanti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici di Arpa Umbria, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nelle attività di bonifica. Presenti anche gli addetti del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Usl Umbria 1.
Per tutelare la salute della popolazione, il sindaco Stoppini ha disposto una ordinanza restrittiva serie di misure restrittive con effetto immediato.
Nel raggio di 100 metri dall’incidente, è stato disposto il divieto assoluto di permanenza all’aperto per persone e animali. L’accesso è consentito esclusivamente ai soccorritori e al personale tecnico impegnato nelle operazioni di emergenza. Il transito dei veicoli è permesso soltanto con i finestrini completamente chiusi e con gli impianti di climatizzazione o ventilazione spenti.
Nell’area di attenzione, estesa fino a 500 metri dal punto dell’incidente, è stato invece imposto l’obbligo di mantenere chiuse porte, finestre e serramenti di abitazioni, uffici e attività commerciali. È inoltre vietato utilizzare impianti di climatizzazione o ventilazione che possano immettere o ricircolare aria proveniente dall’esterno.
L’ordinanza invita inoltre a sospendere tutte le attività all’aperto, comprese quelle sportive e ricreative, privilegiando la permanenza all’interno degli edifici.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela degli animali: nell’area interessata sono vietati il pascolo, il razzolamento degli animali da cortile e le passeggiate o lo sgambamento degli animali da compagnia.
L’ordinanza resta in vigore fino a nuova comunicazione.
AGGIORNAMENTO DI ARPA UMBRIA
Si sono concluse positivamente nella tarda mattinata di oggi le operazioni di messa in sicurezza e monitoraggio avviate a seguito della presenza di vapori irritanti in località Porziano, nel comune di Assisi.
L’intervento era stato attivato nella giornata di ieri dai Vigili del Fuoco, che hanno richiesto il supporto di ARPA Umbria e della USL Umbria 1 dopo la segnalazione di vapori irritanti provenienti dal locale tecnico di una piscina privata.
Dai primi accertamenti è emerso che l’evento era riconducibile alla miscelazione accidentale di acido solforico e ipoclorito, che ha provocato lo sviluppo di vapori di cloro gassoso.
A seguito del sopralluogo effettuato nella giornata di ieri, ARPA Umbria e USL Umbria 1 avevano trasmesso al Sindaco di Assisi una proposta di ordinanza contingibile e urgente con misure di tutela della salute pubblica, tra cui la messa in sicurezza del serbatoio e specifiche limitazioni nelle aree ricadenti entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell’evento.
Anche nella mattinata odierna il personale reperibile di ARPA Umbria, coordinato dalla dirigente Sara Passeri, ha proseguito le attività di supporto ai Vigili del Fuoco e al nucleo specializzato NBCR durante le operazioni di bonifica e nelle verifiche ambientali.
Le operazioni si sono concluse positivamente intorno alle ore 12. Le misurazioni effettuate dopo la messa in sicurezza del serbatoio hanno evidenziato l’assenza di cloro gassoso sia nell’area esterna sia all’interno dell’abitazione interessata.
Alla luce dell’esito favorevole delle verifiche, ARPA Umbria e USL Umbria 1 hanno proposto al Sindaco di Assisi la rimozione delle limitazioni e delle prescrizioni territoriali adottate nelle aree comprese entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell’evento, venute meno le condizioni che ne avevano reso necessaria l’adozione. Contestualmente è stato richiesto di mantenere il divieto di utilizzo della piscina fino al completamento degli ulteriori accertamenti, nonché di prescrivere alla ditta interessata la trasmissione di una relazione tecnica sull’accaduto entro tre giorni.
NB: immagini di repertorio
