La Palestina arriva anche nel consiglio comunale di Magione
Con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza, mercoledì il consiglio comunale di Magione ha approvato nella seduta di mercoledi la mozione presentata dal gruppo “Insieme per Magione” con la quale si riconosce di fatto la Palestina “quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele”.
La mozione impegna dunque sindaco e giunta, tra le altre cose, a ribadire, in ogni sede opportuna, l’impegno del Comune di Magione a favore del rispetto dei diritti umani, della convivenza tra i popoli e della diplomazia come unica via per la risoluzione dei conflitti.
IL COMUNICATO
“È fondamentale – secondo quanto riferisce una nota della Provincia – che anche a livello comunale si promuovano azioni concrete di educazione alla pace, alla cooperazione internazionale e al rispetto dei diritti umani. Il riconoscimento dello Stato di Palestina non è un atto contro Israele, ma un impegno per garantire a entrambi i popoli il diritto a vivere in sicurezza, dignità e autodeterminazione. È compito di tutte le istituzioni democratiche promuovere una cultura della pace, dei diritti umani e della cooperazione internazionale”.
La mozione impegna dunque sindaco e giunta, tra le altre cose, a ribadire, in ogni sede opportuna, l’impegno del Comune di Magione a favore del rispetto dei diritti umani, della convivenza tra i popoli e della diplomazia come unica via per la risoluzione dei conflitti. Inoltre c’è l’impegno a dare la propria disponibilità per favorire e promuovere progetti di accoglienza di civili provenienti dalle zone di guerra, in collaborazione e coordinamento con le altre amministrazioni umbre e con le associazioni presenti sul territorio. E a favorire forme di gemellaggio e cooperazione con amministrazioni locali palestinesi, in un’ottica di solidarietà internazionale, dialogo tra i popoli e sostegno concreto alle comunità colpite dal conflitto.
“Siamo consapevoli che si tratta di un atto simbolico, ma per noi molto importante e sentito – sono le parole del sindaco Massimo Lagetti – perché l’indifferenza verso quello che sta succedendo in Palestina non è un’opzione per noi possibile. Siamo consapevoli di essere un piccolo comune e che non sarà certo il nostro atto a cambiare le sorti di quello che drammaticamente sta succedendo in quei territori, ma allo stesso tempo riteniamo doveroso continuare, dopo la presenza nelle manifestazioni a Roma, l’esposizione della bandiera palestinese sulla facciata del nostro municipio, l’incontro per due giorni con i sindaci palestinesi dei territori della Cisgiordania, la nostra ‘piccola’ battaglia con la speranza di vedere porre fine al ‘genocidio’ di Israele nei confronti del popolo palestinese che non ha e non puo’ avere nessuna giustificazione. In questi giorni stiamo assistendo a prese di posizione importanti con il Regno Unito, la Francia, l’Australia, il Portogallo che, dopo tanti altri Stati, hanno ufficialmente riconosciuto lo Stato di Palestina con la speranza che l’intera Europa e anche l’Italia facciano altrettanto”.
