Procura di Roma dispone perquisizioni nella sede della Ternana
Sono davvero giorni delicati per la Ternana calcio, la bufera stadio clinica, i mancati pagamenti ai fornitori, le pendenze, i licenziamenti, e ora arriva la magistratura.
Stando a quanto riporta l’agenzia Agi, ripresa dalle principali testate nazionali, la Procura della Repubblica di Roma ha ordinato una serie di perquisizioni anche in via della Bardesca, sede della società rossoverde.
L’inchiesta aperta a Roma riguarda le entrate delle precedenti gestioni societarie da Banca Progetto, l’istituto di credito finito nell’occhio della procura.
La Ternana Calcio sarebbe oggetto dell’indagine insieme ad altre società sportive, tra le quali la Triestina e l’Ancona.
I bilanci delle gestioni Guida e D’Alessandro sono al vaglio della magistratura anche per quanto riguarda quelle risorse stranamente provenienti dai fondi ministeriali per il sostegno alla cinematografia.
Un giro di fatture tutto da decifrare e da chiarire.
Tra gli indagati Antonio Scaramuzzino, imprenditore che controllava la società Crick Crock nel periodo in cui lui era anche direttore generale della Ternana.
Gli investigatori hanno ricostruito un flusso di denaro che passa anche attraverso la società Sirius, anch’essa riconducibile a Scaramuzzino, che il 27 settembre 2023 emise una fattura da 25mila euro nei confronti del club umbro con causale “attività di consulenza per ricerca sponsor”.
L’imprenditore risulta vicino ad Alessandro Di Paolo, figura già nota alle cronache per aver sostenuto l’Ancona Calcio tramite la Romana Film. Ma anche per essere stato visto più volte al Liberati, proprio insieme a Scaramuzzino, i cui rapporti con Di Paolo sono documentati e oggetto di approfondimenti da parte della procura capitolina, che sta verificando la natura e la regolarità di questi flussi finanziari.
il lavoro dei magistrati in questa vicenda non è nato in queste ultime ore ma da diversi mesi coinvolgendo diverse aree di investimento e che già ha portato al commissariamento (deciso da Bankitalia) della banca nel marzo 2025, a seguito di un’indagine della Procura di Milano
Come riporta l’AGI sono 52 le perquisizioni eseguite ad altrettanti indagati, tra persone fisiche e giuridiche, tra cui Ancona, Triestina e Ternana, che però non risulta indagata, ma parte lesa in quanto destinataria di operazioni effettuate da terzi al centro dell’inchiesta.
Movimenti di denaro poco chiari, che hanno fatto insospettire anche la famiglia Rizzo, che ha rilevato la società di recente e che ha predisposto uan nuova due diligence per vederci chiaro.
