Sempre più detenuti, sempre meno posti nelle carceri

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Più arresti in carcere, meno posti a disposizione nelle carceri, dove sono in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento.

A crescere non è  la criminalità, ma l’uso della detenzione come risposta quasi esclusiva ai conflitti sociali, alle fragilità e alle marginalità. Nel frattempo la capienza del sistema penitenziario è ulteriormente diminuita. Il 2025 è stato l’anno del lancio del piano carceri da parte del governo Meloni. Secondo quanto riportato dallo stesso governo già nell’anno che si sta per concludere, i nuovi posti sarebbero dovuti essere 864. Ciò a cui si è assistito è stata invece una perdita di 700 posti efffettivi

Questo il motivo per cui nelle ultime settimane è ulteriormente aumentata la densità delle celle, in tutta Italia e anche in Umbria.

Parlando dell’ultimo report dell’associazIone Antigone con il garante dei detenuti Giuseppe Caforio è emerso che la situazione delle carceri italiane è ancora peggiore di come era stata illustrata nei mesi scorsi.

Il report, per quanto allarmante, si ferma al novembre del 2025, ed è già superato dagli eventi.

Alla fine di novembre 2025 nelle carceri italiane erano detenute 63.868 persone, quasi 2.000 in più rispetto a un anno fa, a fronte di una capienza effettiva di soli 46.124 posti (700 in meno di quelli che vi erano all’inizio dell’anno). Il tasso di sovraffollamento nazionale ha raggiunto il 138,5%, con 72 istituti oltre il 150% e punte superiori al 200%.

Sempre più critici i dati sulle morti: 238 persone sono decedute in carcere nel 2025, di cui 79 si sono suicidate, come riporta il dossier “Morire di carcere” di Ristretti Orizzonti. Tre i suicidi in carcere nel 2025 in Umbria, oltre ad altre morti sospette.

Nel 10% degli istituti visitati dagli attivisti di Antigone il riscaldamento non era sempre funzionante, mentre nel 45,1% si riscontravano problemi con l’acqua calda.

Un esempio che in Umbria si ritrova a Terni, dove nei piani alti ci sono molti problemi in tal senso.

E anche un carcere modello come Orvieto ha problemi causati dal sovrappopolamento.