Si è spento Arnaldo Caprai: la sua parabola tra merletti e Sagrantino

Si è spento Arnaldo Caprai: la sua parabola tra merletti e Sagrantino

Profondo cordoglio in tutta la comunità umbra ha destato la notizia della morte di Arnaldo Caprai, 92 anni, storico imprenditore del settore tessile e vitivinicolo. Si è distinto per la sua grande visione imprenditoriale, prima nel settore tessile – è stato il più grande collezionista di pizzi e merletti antichi – e poi in quello vitivinicolo, dando vita all’azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco. Caprai iniziò la sua carriera nel settore tessile, diventando un imprenditore affermato e collezionista di merletti antichi con la sua attività a Foligno. Negli anni ’70 decise di puntare sul territorio umbro acquistando una tenuta con vigneti nel cuore di Montefalco e fu l’inizio di una avventura che ha segnato il mondo della vitivinicoltura con il Sagrantino. Il suo merito maggiore è aver trasformato una visione enologica legata al rinomato vino di Montefalco in una realtà di livello mondiale con la cantina che porta il suo nome.

Lascia la moglie Fiorella e i figli Marco (a cui ha affidato l’azienda vitivinicola da metà degli anni Ottanta), Luca e Arianna.

Tra i primi ad esprimere cordoglio a nome dell’intera comunità regionale, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e la Giunta che ricordano Arnaldo Caprai, “figura di primo piano dell’imprenditoria umbra e instancabile promotore delle eccellenze del nostro territorio”. “Con la scomparsa di Arnaldo Caprai l’Umbria perde un uomo di straordinaria visione che ha saputo con tenacia portare avanti e innovare la tradizione manifatturiera e quella vitivinicola” ha sottolineato la governatrice.

I funerali di Arnaldo Caprai si terranno mercoledì 7 gennaio alle ore 10 alla chiesa di San Feliciano a Foligno.