Fisco, le partite iva pagano piu tasse dei dipendenti

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Anche in Umbria imprenditori e lavoratori autonomi continuano a sostenere un peso fiscale rilevante. Secondo un’analisi della CGIA di Mestre sui dati delle dichiarazioni dei redditi, a livello nazionale le partite Iva versano mediamente quasi il doppio dell’Irpef rispetto a lavoratori dipendenti e pensionati, contribuendo a smentire il luogo comune secondo cui il carico fiscale ricadrebbe quasi esclusivamente su queste ultime categorie.

In Umbria, il reddito medio dichiarato dai titolari di imprese in contabilità semplificata si attesta a 30.890 euro annui, contro i 22.930 euro dei lavoratori dipendenti e i 21.730 euro dei pensionati. Il divario tra imprenditori e dipendenti raggiunge così il 34,7%, un dato in linea con la media nazionale.

La regione conta oltre 643 mila contribuenti Irpef. Di questi, circa 350 mila sono lavoratori dipendenti e oltre 241 mila pensionati. Gli autonomi sono quasi 8 mila, mentre le imprese in contabilità ordinaria e semplificata superano complessivamente le 14 mila unità.

Secondo la CGIA, il contributo fiscale di imprenditori e professionisti viene spesso sottovalutato nel dibattito pubblico. Pur ribadendo la necessità di contrastare evasione ed elusione fiscale, l’associazione evidenzia come i dati mostrino una realtà diversa da quella comunemente rappresentata: mediamente, autonomi e piccoli imprenditori figurano tra i contribuenti che versano di più all’erario in rapporto al loro numero.

Lo studio rilancia inoltre una provocazione destinata a far discutere: superare il sistema del sostituto d’imposta per rendere tutti i contribuenti, dipendenti compresi, direttamente responsabili del versamento delle imposte, aumentando così la consapevolezza del reale peso del prelievo fiscale.