Sangraf, lavoratori senza risposte da mesi: “Sciopero a oltranza”
Dopo l’esito negativo del tavolo al Ministero, alla Sangraf è accaduto ciò che tutti temevano.
Il termine del 14 giugno, che era stata fissato per regolarizzare le criticità denunciate dai sindacati, non è stato rispettato dall’azienda. E ora si andrà verso uno sciopero ad oltranza.
I titolari non hanno fornito alcuna prova del pagamento promesso delle vecchie spettanze dovute ai lavoratori, del versamento dei contributi e della regolarizzazione delle posizioni previdenziali e sanitarie integrative.
Men che meno sono state date risposte rispetto alle prospettive industriali del sito.
E così, fanno sapere le organizzazioni sindacali di settore, a seguito della totale assenza di risposte da parte della direzione aziendale stato proclamato lo sciopero a oltranza di tutte le lavoratrici e i lavoratori Sangraf a partire dalle 14.00 del 17 giugno.
Da mesi – denunciano i sindacati – i lavoratori stanno pagando il prezzo di una gestione caratterizzata dall’assenza di informazioni, dalla mancanza di relazioni sindacali corrette e da una totale incertezza sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento.
Particolarmente grave risulta il mancato pagamento degli stipendi, l’assenza di versamenti ai fondi previdenziali e assistenziali, il mancato rilascio della documentazione fiscale e il progressivo deterioramento delle condizioni complessive del sito produttivo, fermo da oltre un anno e privo di qualsiasi prospettiva industriale chiara e verificabile. Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato in questi mesi un senso di responsabilità straordinario. Tuttavia, la dignità delle persone, il rispetto dei diritti contrattuali e la tutela del lavoro non possono essere continuamente mortificati da comportamenti aziendali improntati all’inerzia e all’assenza di confronto.
Lo sciopero – hanno dichiarato – proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete, verificabili e credibili.
