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Istituzioni e Politica

Il Comune vieta l'utilizzo dei botti di Capodanno

Botti di Capodanno vietati nel Comune di Perugia. È stata emessa infatti, in data 30 dicembre 2021, l’ordinanza sindacale contingibile ed urgente che dispone, dalle ore 16 del 31 dicembre fino alle ore 24 del 1° gennaio e su tutto il territorio comunale, "il divieto di accendere, lanciare e sparare fuochi d’artificio cui consegua deflagrazione, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari, ove provocanti detonazione, in luoghi aperti al pubblico ed in vie, piazze ed aree pubbliche, con particolare riguardo a quelle a distanze inferiori a 200 metri da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura, canili, nonché in tutte le aree a distanze inferiori a 500 metri da ogni cantiere, pubblico o privato".

Isuc: sede chiusa dal 31 dicembre. Sostituite le serrature

Dopo il 31 dicembre l' Istituto per la Storia dell' Umbria contemporanea, "non sarà più in grado di fornire i servizi sino ad ora assicurati nonostante le recenti disposizioni dell' Assemblea legislativa". Lo ha annunciato la segreteria dello stesso Isuc.

"Nessun collaboratore sarà presente per accogliere ricercatori; leggere e rispondere alla posta elettronica; organizzare

presentazioni di libri; iniziative convegnistiche e seminariali; intrattenere relazioni con i soci istituzionali e ordinari; realizzare attività editoriali e tantomeno percorsi didattici per le scuole. Anche da ciò deriva la totale impossibilità di organizzare qualsiasi attività di ricerca storica che ha caratterizzato l' Isuc nei suoi lunghi anni di vita". L' Istituto informa inoltre che dal 30 dicembre "a nessuno dei collaboratori in scadenza sarà consentito di entrare nei locali Isuc poiché sono state sostituite le serrature delle porte di accesso".

Gestione emergenza, Nursind chiede dimissioni assessore Coletto

  • Categoria: Politica
  • Scritto da Lisa Malfatto
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Emergenza ospedali in Umbria, con la chiusura di tre chirurgie e  lo spostamento di personale sanitario: è la denuncia dei sindacati degli infermieri, il Nursind che è arrivato addirittura a chiede le dimissioni di Coletto. Sindacati di Cgil, Cisl e Uil chiedono la convocazione urgente dei prefetti di Perugia e Terni e non si fermano le polemiche dall'opposizione.

Tesei in aula su emergenza: "Evitare strumentalizzazioni"

"L'Umbria in questa fase, in attesa di risposte e regole per risolvere tracciamento e quarantene e su cui il Cts nazionale sta ragionando, non è né inerme, né sta a guardare e continuerà ad avere attenzione massima in un quadro in costante mutamento": così la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, nel suo intervento in consiglio regionale per: "Fare chiarezza rispetto a ricostruzioni non corrispondenti al vero ed affermazioni prive di fondamento".

In una nota il consigliere del Pd Tommaso Bori ha comunicato di aver chiesto il commissariamento della Sanità umbra in una lettera inviata al presidente del Consiglio Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Generale Francesco Paolo Figliuolo. "La gravità della situazione - dice Bori - è resa ben più problematica dall'' incapacità e dalle continue e ripetute scelte sbagliate della Giunta Tesei, che '' amministra'' goffamente la nostra regione, e che ha fatto ripiombare l'' Umbria nel caos e nell'' emergenza, riportando i cittadini in una situazione che pensavano di aver ormai superato da tempo".

"Gestione dell'emergenza inadeguata": l'attacco di 30 sindaci

  • Categoria: Politica
  • Scritto da Giacomo Marinelli Andreoli
  • Visite: 46

Sono trenta i sindaci firmatari di una nota diramata nel pomeriggio e che punta il dito contro la gestione di questa quarta ondata da parte dell'assessore regionale alla salute, Coletto. Una presa di posizione senza precedenti...

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