Comunità Riformista: un altro centrosinistra oltre il Patto Avanti
Si muove qualcosa nel centrosinistra regionale. Raccogliendo un malcontento che era già trapelato nei mesi scorsi, si è formata l’associazione Comunità Riformista, che – dopo l’anteprima ad Assisi – è stata presentata in Regione mercoledì mattina.
Per noi c’era Pietro Cuccaro
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QUI IL COMUNICATO STAMPA
Si è svolta questa mattina, presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, la conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’Associazione politico-culturale Comunità Riformista, dopo l’evento di lancio che si era tenuto ad Assisi lo scorso 20 dicembre.
Nel corso dell’incontro, il presidente Valeriano Giambitto ha illustrato le linee guida dell’Associazione, che nasce come laboratorio politico e culturale aperto e plurale, con l’obiettivo di aprire un dibattito sui temi fondamentali per l’Umbria del futuro. Una comunità unita, senza campanilismi né divisioni territoriali, che considera tutti i cittadini umbri cittadini di serie A e mette al centro l’interesse generale della regione.
Sono poi intervenuti i vicepresidenti Michele Pennoni, Mauro Masciotti e Gabrio Romani, insieme a Francesca Filippetti, al tesoriere-segretario Michele Berloco e al consigliere comunale di Spoleto Paolo Piccioni, che hanno ribadito come Comunità Riformista non sia un cartello elettorale né un “cespuglio” politico, ma un progetto di lungo respiro, pensato per tenere insieme le diverse culture riformiste e riportare la politica alla sua funzione primaria: la costruzione di scelte strategiche e incisive.
Ampio spazio è stato dedicato ai grandi temi di sviluppo del territorio. In particolare, è stata sottolineata la necessità di aprire un confronto serio e immediato sulle grandi opere infrastrutturali, a partire dal collegamento dell’Umbria all’alta velocità ferroviaria, con il tema del Frecciarossa e della stazione Medio Etruria, considerati elementi fondamentali per la crescita economica e l’attrattività della regione.
È stato inoltre acceso un focus sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, evidenziando l’urgenza di intervenire subito, alla luce di discariche prossime alla saturazione e di una TARI tra le più alte d’Italia. Comunità Riformista intende aprire un dibattito senza pregiudizi sulle possibili soluzioni, mettendo al centro sostenibilità ambientale, efficienza e tutela dei cittadini. In questo quadro è stata richiamata anche la necessità di maggiore chiarezza e trasparenza sulla destinazione del gettito delle risorse derivanti dall’utilizzo fiscale, affinché i cittadini possano comprendere come vengono impiegate le risorse che contribuiscono a versare e rafforzare così il rapporto di fiducia con le istituzioni.
Al centro della visione proposta anche il ripensamento del ruolo dell’Umbria nel panorama nazionale, con l’obiettivo di farne una regione attrattiva per intelligenze, competenze ed eccellenze, rafforzando il legame tra il Polo universitario e il mondo produttivo, dell’innovazione e dell’impresa.
Non è mancata l’attenzione al tema della sicurezza, sempre più sentito nelle comunità locali, da affrontare con politiche concrete, integrate e rispettose dei diritti.
Nel corso della conferenza è stato annunciato che l’Associazione darà vita a gruppi di lavoro tematici, aperti al contributo di competenze e sensibilità diverse. Comunità Riformista si configura infatti come un cantiere ampio, che sta già vedendo l’adesione di movimenti, associazioni, partiti ed amministratori locali.
La missione è chiara: riportare la politica alla centralità delle idee, dei contenuti e delle scelte strategiche per il futuro dell’Umbria, dentro una visione aperta, solidale e profondamente europeista, capace di leggere le sfide locali in una dimensione più ampia e interconnessa.
Da oggi, il dibattito politico umbro ha un protagonista in più: Comunità Riformista.
