“Dissidi con la giunta per Paggi”. Lui smentisce: “Eventuali dimissioni solo per motivazioni personali”
Fin dalla serata di lunedì e poi per tutta la mattinata, il tam tam social e mediatico annunciava le dimissioni di Gianluca Paggi, direttore regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento PNRR.
Era arrivato un anno fa al posto di Stefano Nodessi Proietti, che lo scorso agosto aveva lasciato la Regione per andare a lavorare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; in particolare presso il provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Toscana, le Marche e l?Umbria.
Notizia ripresa da varie testate e commentata anche dai consiglieri di minoranza in una dura nota in cui si parlava di “Un segnale evidente di difficoltà nella gestione della macchina amministrativa”m per la perdita di una figura apicale di notevole importanza.
Solo che dalla maggioranza nessuno confermava le sue dimissioni: né da Palazzo Donini né dai vari assessorati con cui il 59enne perugino collaborava (De Luca, De Rebotti, Meloni, la stessa presidente Proietti) arrivavano notizie in tal senso e tutti giuravano di essere stati colti di sorpresa dalle indiscrezioni diffuse; giurando di avere con Paggi, dirigente con pregresse esperienze in Emilia Romagna e al Ministero delle Infrastrutture, ottimi rapporti sia lavorativi che umani.
Fra l’altro, Gianluca Paggi questa mattina era regolarmente al suo posto, negli uffici di piazza Partigiani.
Abbiamo provato a contattarlo, senza successo: ci dicono fosse in riunione.
Intanto è continuato il tam tam.
Fisiologico che, collaborando con tanti e tali assessorati diversi, i rapporti non siano idilliaci con tutti.
E il fatto che la notizia sia venuta fuori ha irritato non poco gli ambienti di Palazzo Donini, da cui, al momento, non è arrivata alcuna replica, ma nemmeno una smentita alle indiscrezioni.
Restiamo quindi nel campo delle deduzioni, rilanciate nella nota dai consiglieri di minoranza: ?È legittimo domandarsi ? sottolineano – se dietro questa scelta non vi sia un clima organizzativo confusionario, caratterizzato da rapporti complicati tra parte politica e struttura tecnica. Ci chiediamo se si tratti di contrasti con l?assessore di riferimento Thomas De Luca o magari direttamente con la presidente Stefania Proietti”.
Una nota che si chiude con una preoccupante indiscrezione: “Quello di Paggi potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie di addii eccellenti”. A firmarla: Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d?Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria Civica).
AGGIORNAMENTO ORE 14.48
Dopo aver evitato di rispondere sia alle telefonate sia alle richieste di intervista presso la sede regionale, il direttore Paggi ha diramato una nota di concerto con la giunta regionale.
Ve la proponiamo integralmente:
Nota del Direttore regionale al Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento PNRR Gianluca Paggi
(AUN) – Perugia, 3 marzo 2026 – Relativamente alle notizie circolate a mezzo stampa nella giornata di ieri e in quella odierna, mi preme rappresentare quanto segue. Sto riflettendo sull?eventualità di lasciare l?incarico di Direttore regionale al Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento PNRR, esclusivamente per motivi di carattere personale, precisamente familiari, per cui chiedo massimo rispetto, invitando a rimanere fuori da strumentalizzazioni politiche. Non ho formalizzato alla Giunta regionale alcuna rinuncia all’incarico conferitomi. Le valutazioni inerenti il mio ruolo in Regione Umbria non sono in alcun modo riconducibili a ?contrasti politici? né a discussioni con la Presidente della Regione Stefania Proietti né tanto meno con l?Assessore Thomas De Luca o con altri Assessori. Solo al termine delle mie valutazioni, provvederò eventualmente e nel rispetto delle norme contrattuali, a presentare le dimissioni.
