Umbria-Toscana, prove di sinergia Proietti-Giani su sanità e trasporti
Tecnicamente erano in Umbria, ma Monte Santa Maria Tiberina è quanto di più vicino si possa definire “campo neutro” fra il cuore verde e la vicina Toscana.
Lì nella Sala del Consiglio comunale del piccolo comune umbro dell’Alto Tevere, non distante dal confine tra le due regioni, si sono confrontati Stefania Proietti ed Eugenio Giani, presidenti delle due regioni, per parlare dei temi su cui inevitabilmente bisogna dialogare, per il bene di entrambi.
Trasimeno e risorse idriche, infrastrutture e mobilità, sanità e cultura, ma anche l’anno francescano, appena cominciato, che pure lega le due regioni.
Si e’ parlato di un “patto di concretezza” che per la presidente umbra punta a rafforzare la collaborazione istituzionale tra i due enti ma che è aperto anche ad altre regioni del Centro Italia, per arrivare a dare sostanza a quella “Italia di Mezzo” tante volte evocata quando si parla di temi comuni.
Sulle risorse idriche si è parlato di una governance condivisa della diga di Montedoglio e quindi delle riserve disponibili, coi rubinetti che si apriranno anche in favore del Trasimeno.
Sulla sanità c’è l’idea di accordi bilaterali per regolare la mobilità fra le due regioni, per sopperire alle carenze del fondo sanitario nazionale.
Su infrastrutture e mobilità, si punta a completare collegamenti e soprattutto per la futura stazione dell’Alta Velocità “Medio Etruria” che, a prescindere da dove sorgerà, deve essere ben collegata dalle principali città dell’Umbria.
Il presidente Giani ha parlato di grande sintonia” con la Proietti e anche di un piano culturale e di attrazione dove creare unita’ tra le due regioni, a partire dai cammini: quello di San Francesco e la Via Francigena.
— IL COMUNICATO STAMPA —
Un patto composto da quattro tematiche qualificanti su infrastrutture con il trasporto ferroviario in primo piano, cultura con focus sulla ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e i cammini che congiungono le due regioni, sanità con una condivisione di know how e patti sulla mobilità passiva e ambiente con l’acqua dalla diga del Montedoglio. Questi i temi principali al centro di un vero e proprio patto tra Regioni dell’Italia Mediana, per far contare il Centro Italia e creare sinergie siglato oggi tra la presidente dell’Umbria Stefania Proietti e quello della Toscana Eugenio Giani.
Nel segno della collaborazione, la riunione per stringerlo si è tenuta a Monte Santa Maria Tiberina, Comune di confine che è stato per secoli di pertinenza della regione Toscana per poi diventare umbro, un incontro programmatico tra i due presidenti e gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti, insieme anche alla direttrice alla Salute e Welfare Daniela Donetti.
“Con grande cordialità e sintonia d’intenti – ha dichiarato la presidente della regione Stefania Proietti – rinnoviamo oggi quelle intese che già avevamo trovato a Castiglione del Lago nel giugno scorso. Si tratta di un ulteriore passo verso quell’Italia Mediana che entrambi vogliamo rafforzare mettendo insieme i tanti argomenti sui quali ci troviamo in sintonia. Sul tema dei trasporti, oltre a volere fortemente l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo sul tema dell’Alta Velocità, vogliamo porre l’attenzione sul transito dei nostri Intercity sulla linea direttissima, evitando il transito sulla linea lenta che tanti problemi crea ai nostri pendolari. Ma gli accordi coinvolgono anche l’acqua che riceveremo dalla Toscana dalla diga del Montedoglio, le sinergie che vogliamo mettere in campo per i cammini e le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di Francesco e quelle che siamo d’accordo di trovare nel campo sanitario per quanto riguarda mobilità passiva e centri di ricerca di eccellenza”
“Un patto all’insegna della concretezza – ha detto il presidente Giani – concretezza che chiediamo al Governo quando si parla della stazione Medioetruria dell’Alta Velocità. Su questo tema cruciale c’è bisogno di un tavolo urgente che coinvolga i ministri Salvini e Giorgetti e i due presidenti di Regione, per confrontarsi sui progetti in maniera effettiva, anche perché per ora in Finanziaria non figurano risorse previste. A fronte del collegamento AV sulla dorsale nord-sud del Paese, per le nostre comunità chiediamo i collegamenti veloci che fermino nelle stazioni del territorio: Orvieto, Chiusi, Cortona-Camucia e Arezzo. Serve potenziare la mobilità interna tra le due regioni e per questo auspichiamo dal Governo precisazioni su tempi e risorse” ha detto Giani.
Per quanto concerne l’ambiente il presidente Giani ha ribadito la collaborazione che riguarda l’invaso artificiale di Montedoglio: “È in grado – ha detto Giani – di contenere 135 milioni di metri cubi di acqua. È giusto che vi sia la possibilità di rilascio, che integra le necessità del Trasimeno, lago del Centro Italia. Anche da presidente della Toscana non voglio più leggere ogni anno sui giornali della carenza d’acqua che ne sta caratterizzando gli ultimi anni”.
