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Salute

Covid, questione contagiati in carceri e Rsa: il punto della Regione

A Terni il problema carcere è abbastanza serio con 60 positivi, seppur solo 3 sono ricoverati. Mentre la questione Rsa è preoccupante soprattutto nel perugino. Questo, in estrema sintesi, il quadro fatto dal commissario straordinario Covid nella settimanale videoconferenza per fare il punto sulla questione Covid in Umbria.

Nel tg delle 13.30 ulteriori dettagli, con servizi di approfondimento e i dati aggiornati (che trovate anche sul nostro sito).


QUESTIONE RSA

L’aspetto più problematico è riferito alle RSA, con 159 ospiti coinvolti, per la maggior parte in buone condizioni di salute. Due decessi e 27 ricoverati.

Sotto osservazione ci sono gli istituti di Monteluce, Fontenuovo, Seppilli, Brancaleone, San Sebastiano, Ospedaletto e Casa Serena; nell’Altotevere è sotto osservazione una residenza dove ci sono Istituto Casoria di Assisi e l’Andrea Rossi. Nel distretto di Terni le strutture attenzionate sono tre

In tutti i distretti la situazione è strettamente controllata. I tamponi vengono eseguiti settimanalmente


QUESTIONE CARCERI

Nel carcere di Terni ci sono 60 detenuti positivi, di cui 3 ricoverati e gli altri con lievi sintomi o asintomatici. In corso l’attività di testing sul personale.

A Spoleto un operatore sanitario e 5 agenti penitenziari positivi, tutti asintomatici e in isolamento. Nessun detenuto positivo.

Nessun detenuto positivo a Capanne (ce n’era uno positivo, già trasferito al carcere di Pisa) ma un solo agente positivo.

TERAPIE INTENSIVE

Al momento ci sono 98 posti letto allestiti, 18 posti letto disponibili, in attesa dei posti che arriveranno da Spoleto.

"Rispetto alle potenzialità sui numeri, c’è da tener conto che ci sono posti di sub-intensiva (una cinquantina; ndr) che possono essere rapidamente riconvertiti in terapia intensiva", puntualizza Onnis.

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