Influenza stagionale, i medici: “No ad antibiotici, si al vaccino”
In Umbria, la stagione influenzale registra finora un andamento moderato rispetto alla media nazionale. Ma preoccupa la variante K.
Secondo il rapporto “RespiVirNet” dell’Istituto Superiore di Sanità, nella prima settimana di dicembre i medici umbri hanno rilevato 7,1 casi ogni mille assistiti, corrispondenti a circa seimila persone su scala regionale.
Questo colloca la regione nel livello di intensità «basale», inferiore alla media nazionale.
L’incidenza più alta si registra tra i bambini da zero a quattro anni, mentre tra gli over 65 resta bassa, probabilmente grazie alla buona copertura vaccinale.
I sintomi osservati sono quelli tipici dell’influenza: febbre alta, raffreddore, mal di gola, dolori muscolari e stanchezza.
Per trattarli, sì a riposo ed antipiretici, no all’antibiotico, se non in casi particolari e sotto stretto controllo medico.
A livello nazionale, le infezioni respiratorie acute sono in aumento.
A destare attenzione è la variante K, la vaccinazione resta efficace e rappresenta lo strumento più importante per ridurre il rischio di forme gravi e ospedalizzazioni.
Gli esperti ricordano che il picco influenzale è atteso dopo le feste e in concomitanza con la riapertura delle scuole, quando i contatti tra persone aumenteranno.
Quindi sì: siamo ancora in tempo per vaccinarci.
