Stadio Clinica, Ternana va avanti: non farà ricorso al CdS dopo il Tar

Stadio Clinica, Ternana va avanti: non farà ricorso al CdS dopo il Tar

Non si andrà al Consiglio di Stato. La sentenza del Tar Umbria he respingeva il ricorso della Ternana sulla delibera di Giunta Regionale che definiva i requisiti essenziali per l’accreditamento istituzionale in sanità non avrà conseguenze sul nuovo progetto stadio/clinica, nel frattempo presentato dalla nuova dirigenza delle Fere in Comune.

Il ricorso di tre anni fa era stato presentato da Bandecchi, che contestava il fatto che non ci fossero posti per la clinica che il patron di Unicusano aveva in mente.

I giudici amministrativi, nel respingere un ricorso di fatto già superato dagli eventi, avevano messo in evidenza che il percorso per arrivare alla realizzazione di prestazioni remunerate a carico del servizio sanitario nazionale prevede autorizzazioni e accreditamenti che Bandecchi non aveva ancora, visto che la sua clinica era solo su carta.

L’autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie è di competenza dei Comuni, mentre il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria spetta alla Regione, ma quest’ultima autorizzazione presuppone necessariamente che la struttura sia già stata realizzata.

Un pronunciamento che quindi, ancor prima di entrare nel merito della questione, è stato respinto perché inammissibile, in quanto la Ternana Calcio non aveva, e al momento non ha ancora, legittimazione a ricorrere su queste vicende.

Nel frattempo le cose sono cambiate.

Con dei voluminosi faldoni la Ternana Calcio ha presentato il suo progetto al Comune, compiendo il primo passo.

Così, preso atto della sentenza Tar Umbria, la società del presidente D’Alessandro evidenzia che la decisione non ha inciso e non inciderà in alcun modo sull’iter per la realizzazione del nuovo stadio, che proseguirà secondo i termini e le modalità previste.