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Ciao Diego! Le partite in Umbria, il gol a Tacconi, e Gaucci...

  • Categoria: Calcio
  • Scritto da Pietro Cuccaro
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A metà fra uno struggente tango argentino e un ritmo incalzante da ballare palleggiando: Life is life.

La vita di Maradona è stata tutto questo e tanto altro.

Anzi, forse di vite ne ha vissute più di una, qualcuna di troppo, visto che il suo cuore non ha retto, un mese dopo aver compiuto 60 anni, dopo essere caduto mille volte, nel campo come nella vita, ed essersi rialzato ogni volta.

Appena tre settimane fa era stato operato per un edema al cervello, ma da qualche tempo si vedeva che il suo fisico stava cedendo, schiacciato dal talento e dalla personalità, schiacciato dal personaggio che è molto più grande dell’uomo, capace di farlo entrare nel mito ancor prima della morte.

Impossibile tracciarne un profilo, quasi pleonastico, visto che le sue gesta sono state celebrate in mille modi anche mentre era in vita, onore concesso solo ai grandissimi.

Ci limitiamo a ricordarne il rapporto con l’Umbria, che cominciò prestissimo, fin da quella estate del 1984, quando il Napoli lo strappò al Barcellona e Perugia, in Coppa Italia, fu il primo palcoscenico non campano a vederlo protagonista in una partita ufficiale.

Era il terzo turno della Coppa Italia.

Finì zero a zero e il Grifo non sfigurò.

El Pibe de Oro fu marcato da Benedetti. In quella squadra c’erano anche Zanone, De Stefanis e Secondini.

Appena un anno dopo, Maradona realizzò al Perugino Tacconi, portiere della Juventus, forse quello che è il più celebre dei suoi gol italiani: una punizione a due con barriera vicinissima e traiettoria ai limiti delle leggi della fisica.

In quella squadra c’era Salvatore Bagni, ex perugino, con cui Diego ha sempre avuto un rapporto speciale.

A metà anni Novanta, Luciano Gaucci, nel pieno del suo fervore agonistico, da presidente del Grifo annunciò di avere un accordo col Pibe de Oro, che 4 anni prima era scappato nottetempo dopo la positività alla cocaina: «Se risolve i suoi problemi sarà nostro», disse.

Non successe mai.

Lucianone e Diego se ne sono andati nello stesso anno, in questo maledetto 2020.

Calcio: Gubbio vince, Triestina ko al "Barbetti" nel recupero

  • Categoria: Calcio
  • Scritto da Giacomo Marinelli Andreoli
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Importantissima vittoria del Gubbio nel recupero di campionato contro la Triestina. La squadra di Torrente ha battuto gli alabardati al "Barbetti" per 1-0.
La tete decisiva è stata realizzata da Gomez, di testa con un deviazione, ad inizio ripresa. Ospiti che sono anche rimasti in dieci e hanno giocato gran parte del secondo tempo in inferiorità numerica.
Il Gubbio fa un bel balzo avanti in classifica (11 punti) e "respira" anche in vista del match di domenica, ancora in casa, contro la Feralpisalò.
La Triestina resta a 20 punti, due in meno del Perugia.
Il servizio sulla partita andra in onda nel tg sport di UmbriaTv delle 19,20.

Cosmi: “Spero che questo 2020 finisca presto, sto uscendo dal Covid...”

  • Categoria: Calcio
  • Scritto da Redazione
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È tornato a parlare a Radio Sportiva dopo averlo fatto a Sky qualche giorno fa.

Serse Cosmi ha rotto il silenzio di questi mesi che hanno fatto seguito al suo esonero e ha affrontato alcuni temi relativi al calcio.

Durante l’ex tecnico del Perugia ha ammesso di avere avuto il Covid: “Vengo da due shock, quello del Perugia e la positività al Covid da cui sto uscendo in questi giorni. Grazie a Dio - ha detto Serse- non ho avuto problemi particolari ma sono recluso in casa. Mi auguro che questo 2020 finisca prima possibile per poi trovare una società con cui ripartire”.

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