Grifo, il dialogo dopo la proposta. I nodi da sciogliere
Il Perugia sta vivendo giorni caldi sul fronte societario dopo la conferma, anticipata da questa testata, che il gruppo di imprenditori riconducibili ad Arena Curi ha inviato una sua proposta di acquisto del club.
Tutto dovrà essere deciso in tre giorni, mercoledì alle 19 scade infatti il vincolo degli acquirenti per ricevere una risposta definitiva.
Adesso improvvisamente c’è fretta dopo settimane in cui gli uomini di Faroni hanno atteso un offerta, che gli acquirenti hanno plasmato sui numeri della società. Ed è questo l’ago della bilancia:
quei debiti che il Perugia sostiene non siano così consistenti come si dice.
Ma la volontà di parlare e affrontare l’argomento c’è, malgrado le parole del direttore generale Borras che in un intervista ha lasciato dubbi circa la volontà di Faroni di mollare tutto.
Ecco l’ultima parola spetterà al presidente, che si trova negli Stati Uniti per la finale mondiale dell’Argentina.
Sarà lui a dover accettare o meno la proposta simbolica di un euro più i debiti. È vero ci sono delle incombenze alle porte su cui il Perugia deve mettere mano, aspetti su cui è lecito possa esserci un dialogo per arrivare ad una soluzione condivisa e soddisfacente.
Il gruppo ha fretta per una ragione: la sfera tecnica, prioritaria rispetto a tutto il resto, ha la precedenza assoluta per non perdere terreno prezioso rispetto all’esigenza di costruire una squadra che possa affrontare almeno con delle fondamenta nuove un cambio di proprietà .
Tra oggi e martedì sono previsti ulteriori incontri: sia tra coloro i quali hanno lavorato per elaborare una proposta che nel Perugia calcio. Poi eventualmente si valuterà il resto, anche lo spazio per alcuni finanziatori stranieri che potrebbero essere coinvolti dal gruppo umbro.
Una cosa però è certa: I tempi per le società di C non sono facili e l’impegno economico che richiede un club come il Perugia sicuro. Non c’è possibilità di guadagno, almeno nell’immediato e soprattutto se si sbaglia il progetto sportivo.
Se Faroni vuole liberarsi del club adesso ha l’occasione giusta per lasciare il passo. Se invece dovesse decidere di andare avanti dovrà continuare a impegnarsi economicamente sperando che i suoi uomini riescano a fargli spendere il meno possibile.
Dopo settimane di voci indiscrezioni e incertezze il momento della verità su tutto è arrivato
