Gubbio a picco a Livorno: 3-0 per i labronici, rossoblù mai in gara
Il Gubbio più anemico della stagione torna dal “Picchi” di Livorno con un pesante 3-0, terza sconfitta nelle ultime 4 gare in cui ha raccimolato appena 1 punto. Una squadra che sta in partita solo un tempo, incassa due reti nei minuti di recupero e manca totalmente la reazione nella ripresa rendendo quasi inoperoso il portiere di casa. Non mancano le attenuanti alla squadra di Di Carlo (squalificato e sostituito in panca dal secondo Mezzanotti) che già privo di Di Massimo e Ghirardello, deve rinunciare dopo appena 5′ di gioco anche a Minta nel 352 consueto: in avanti resta il solo La Mantia supportato da un altalenante Mastropietro.
Il Livorno esce alla distanza, e corre rischi solo alla mezz’ora quando i rossoblù vanno in gol sull’unica vera azione efficace dell’incontro: Podda viene lanciato dalle retrovie sulla destra (ma parte con una posizione di fuorigioco) cross al centro dove La Mantia infila Seghetti. Tutto annullato dalla revisione. Resta l’unica seria conclusione nella porta toscana. Nel finale di tempo l’arbitro decreta 7 minuti di recupero (che ci stanno tra due sostituzioni e lunghi stop al FVS) e il Livorno va in gol due volte oltre il 45′. Prima la sblocca Marchesi con un gran tiro da fuori area che pur centrale, sorprende Bagnolini al 47′. Tre minuti dopo da un traversone da sinistra, l’ex grifone Di Carmine si ritrova in carambola una palla d’oro da due passi e insacca il suo 11mo gol stagionale.
Sotto 2-0 il Gubbio torna in campo con le novità Costa e Fazzi ma la musica non cambia. I rossoblù cercano spunti offensivi ma La Mantia predica nel deserto. Poco prima del 90′ ci pensa Bonassi dal limite con una rasoiata a fil di palo ad arrotondare il punteggio: 3-0 e Gubbio rispedito a casa a testa bassa. Nelle ultime 3 gare (due in casa con Pianese e Pineto e trasferta a Sassari) servirà ben altra tempra per non perdere la griglia playoff.
