Il Tribunale ha accolto la richiesta della società però l'entourage di Splendori anticipa che non parteciperà

Nuova asta per le Fere, tagliati 1.5 milioni, ma non basta

Non è escluso però che si compongano altre cordate. Scadenza ultima 26 maggio, poi il 16 giugno per i debiti
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Sarà indetta nelle prossime ore, con le medesime scadenze: 18 maggio per l’adesione, 25 o 26 maggio per la sottoscrizione dell’atto dal notaio.C’è infatti la scadenza della federazione.Il 6 giugno c’è l’attribuzione del titolo sportivo, poi entro il 16 giugno bisognerà pagare le prime pendenze, a cominciare da quelle per cui i calciatori hanno ratificato l’accordo di taglio delle spettanzeCirca un milione e duecentomila euro in meno, dopo questa riconciliazione del debito sportivo; uno e mezzo secondo altre interpretazioni.Ma comunque non basta a Fabio Splendori: dall’entourage dell’imprenditore fanno infatti sapere che – stando così le cose – non parteciperanno nemmeno alla seconda asta.Non è escluso però che, con qualche giorno in più di riflessione, magari con adeguate pressioni politiche (in queste ore si è mossa anche la Regione con una nota stampa molto eloquente) , si possano mettere insieme imprenditori disponibili a farsi carico della somma.In totale si parla di una cifra che va dai 7 agli 8 milioni per iscrivere la Ternana al campionato di Serie C e portarlo a termine in modo decente, considerando tutte le spettanze e i debiti.Quello sportivo, dopo la riconciliazione, è passato da 4.2 a meno di 3 milioni.Ma ci sono poi almeno altri 5 milioni da spendere, alcuni dei quali spalmati su più anni.Questa la cifra che serve per salvare una storia sportiva di cento anni, ma per salvare anche tutto l’organigramma societario, dai dirigenti della prima squadra ai ragazzi delle giovanili: posti di lavoro, sogni, speranze di colore rossoverde.