Aggressione fuori da un locale nella notte di Halloween
Notte di Halloween movimentata a Città di Castello, dove un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri della locale Compagnia dopo un’aggressione avvenuta all’esterno di un locale notturno.
L’intervento dei militari è scattato in seguito a una segnalazione al Numero unico di emergenza 112, che riferiva dell’aggressione a un addetto alla sicurezza impegnato nella gestione degli ingressi del locale. I Carabinieri sono arrivati rapidamente sul posto, prestando i primi soccorsi al ferito e raccogliendo gli elementi utili per individuare il responsabile, che nel frattempo si era allontanato.
Dopo aver affidato la vittima alle cure del personale sanitario del 118, i militari hanno avviato le ricerche, riuscendo a rintracciare il 18enne nelle vicinanze del locale. Alla vista delle forze dell’ordine, il giovane avrebbe tentato di scappare a piedi. Raggiunto da uno dei Carabinieri dopo un breve inseguimento, avrebbe opposto resistenza, provocando una caduta a terra di entrambi.
Nell’episodio il militare ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni, mentre il ragazzo è rimasto illeso. Al termine degli accertamenti, il 18enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia.
L’operazione rientra nei controlli straordinari predisposti dai Carabinieri in occasione della notte di Halloween. Il servizio ha interessato complessivamente due locali notturni, con verifiche su 32 persone e 18 veicoli. Tre persone sono state inoltre segnalate alla Prefettura di Perugia per possesso di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale.
I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai locali notturni e alle occasioni di maggiore affluenza, per prevenire episodi di violenza e garantire la sicurezza dei cittadini.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.
