Estorsioni e intimidazioni contro imprenditori: tre persone in carcere

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Estorsioni, minacce e condotte violente ai danni di commercianti, cittadini e imprenditori locali. È questo il quadro che emerge dall’indagine condotta dai carabinieri a Gubbio, dove, secondo le ricostruzioni, sarebbero stati messi in atto ripetuti episodi di intimidazione per ottenere denaro, beni e consumazioni senza pagarne il corrispettivo. Tre persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore della mattinata dai carabinieri della Compagnia di Gubbio, con il supporto dei militari della Compagnia di Gallipoli, nei territori di Gubbio e Nardò, in provincia di Lecce. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini, avviate nel marzo 2025 e coordinate dalla Procura perugina, si sono concentrate prevalentemente sul centro storico di Gubbio e sulle aree limitrofe. Attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e pedinamento e ulteriori accertamenti sul territorio, i militari avrebbero ricostruito una serie di episodi che sarebbero stati finalizzati a ottenere somme di denaro e, in alcuni casi, beni e consumazioni senza corrispondere il dovuto.
A carico degli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di estorsione aggravata, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate, violenza privata, danneggiamento e furto in concorso.
Tra gli episodi emersi nel corso degli accertamenti c’è anche un caso di danneggiamento e violenza privata avvenuto durante la notte nel centro di Gubbio. Si tratta, tuttavia, di un fatto che non rientra tra i reati per i quali è stata applicata la misura cautelare.
I destinatari dell’ordinanza sono stati quindi portati nelle rispettive case circondariali.