SANITÀ, RICOSTRUZIONE E MEMORIA: UNA GIORNATA DI INAUGURAZIONI E CELEBRAZIONI TRA NORCIA, PRECI E CASCIA

Dieci anni dopo il sisma, la Valnerina guarda al futuro

Inaugurati i nuovi ospedali di Norcia e Cascia, visite ai cantieri di Preci e iniziative per ricordare il terremoto del 2016. Domani i rappresentanti istituzionali dei Comuni del cratere saranno ricevuti da Papa Leone XIV.
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Dieci anni dopo, la Valnerina prova a lasciarsi alle spalle l’emergenza e a guardare avanti. Una giornata che ha intrecciato la restituzione di servizi essenziali, il punto sulla ricostruzione e il ricordo di quanto accaduto nel 2016.

 

A Norcia il momento centrale della mattinata è stato l’inaugurazione del nuovo ospedale civico. Presenti la presidente della Regione Stefania Proietti, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il prefetto di Perugia Paolo Canaparo e i vertici della Asl Umbria 2. Una struttura che rappresenta un presidio fondamentale per un territorio montano che, dopo il sisma, ha dovuto fare i conti anche con la necessità di ricostruire la propria rete sanitaria.

 

Sempre a Norcia, al Digipass, spazio alla memoria e al racconto di questi dieci anni. Presentati il video “Valnerina 2016-2026. La forza delle radici” e il volume dedicato al percorso di ricostruzione dell’Umbria. L’occasione anche per anticipare la mostra “Oro e Terra. Il Rinascimento della Valnerina”, dedicata al patrimonio artistico e culturale del territorio, inaugurata a Palazzo comunale. La mattinata si è conclusa con il concerto della Banda musicale nazionale dei Vigili del fuoco al Teatro Civico.

 

Nel primo pomeriggio la delegazione istituzionale si è spostata a Preci, con una visita ai cantieri della piazza del capoluogo e dell’abbazia di Sant’Eutizio. Poi tappa a Cascia, per l’inaugurazione dell’ospedale Santa Rita, un altro tassello nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria della Valnerina.

 

La giornata si è chiusa nella basilica di San Benedetto, a Norcia, con la preghiera vespertina presieduta dalle autorità ecclesiastiche del territorio.

 

E il percorso del decennale proseguirà anche domani, con un appuntamento di particolare rilievo istituzionale: i rappresentanti dei Comuni del cratere sismico saranno infatti ricevuti in udienza da Papa Leone XIV. Un incontro che porterà in Vaticano le comunità colpite dal terremoto, dieci anni dopo quella notte che ha cambiato per sempre il volto dell’Appennino centrale.