Ancora chiuso il sentiero di San Francesco a Isola Maggiore
A quasi un anno dai crolli della scorsa estate, il sentiero lungo costa che a Isola Maggiore porta al cosiddetto “Sasso di San Francesco” è ancora inibito al pubblico.
Alcuni turisti evitano le transenne per visitare la statua e la fonte; molti altri rinunciano, delusi.
Mentre i ristoratori protestano per l’ennesima attrazione sottratta ai visitatori, in Regione qualcosa finalmente si muove: lunedì scorso si è aperta la conferenza dei servizi fra i vari soggetti coinvolti.
Ma prima del 2027 non vedremo nulla.
Un vero peccato, considerando che siamo nell’anno delle celebrazioni francescane.
Siamo andati a vedere com’è la situazione con Pietro Cuccaro e Roberto Forasiepi
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SENTIERO DI FRANCESCO: LA POSIZIONE DELLA REGIONE
Il 24 agosto 2025 si sono verificati dei crolli di massi in tre punti di un sentiero turistico localizzato nell’ Isola Maggiore del lago Trasimeno. A causa di ciò l’amministrazione comunale ha interdetto l’accesso al sentiero e richiesto ai competenti uffici della Protezione Civile Regionale un sopralluogo congiunto del sentiero. A seguito del sopralluogo è emerso che tutto il versante a monte del sentiero presenta una situazione di dissesto diffuso con la presenza a vista di molti cunei rocciosi a equilibrio instabile. La Regione Umbria nel prendere atto dello stato dei luoghi, individua all’interno della strategia integrata per il Lago Trasimeno, che combina tutela ambientale, sicurezza, valorizzazione territoriale, fruibilità turistica e coesione sociale, le risorse per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza e ripristino della fruibilità del sentiero interessato dai fenomeni franosi
La regione Umbria ha prontamente destinato quindi 350 mila euro dal proprio bilancio ed assegnato ad AFOR la realizzazione dei lavori.
Si precisa che il progetto di messa in sicurezza e ripristino della fruibilità del percorso francescano presuppone anche degli interventi di stabilizzazione del versante a monte del percorso stesso, pari a circa 6 ettari, che possono essere legittimamente effettuati solo se ricadenti in un’area di proprietà pubblica.
Dai primi contatti sembrava che il comune di Tuoro fosse già potenzialmente proprietario di tutta la fascia di terreno interessata dal progetto in forza di una scrittura privata tra il comune stesso e la proprietà Guglielmi, da rendere esecutivo solamente con un atto della Giunta.
In tal senso sono intercorse in questi mesi diverse interlocuzioni con il Comune per definire il percorso da seguire, parallelamente è stato avanzato il progetto da parte del tecnico incaricato e ultimato.
In data 20/07/2026 è stata indetta la Conferenza di Servizi decisoria in forma semplificata e asincrona tra tutti i soggetti autorizzativi che dovrà concludersi al massimo entro 45 giorni. Contestualmente entro tale data il Comune di Tuoro sul Trasimeno, in sede di conferenza dovrà procedere all’accertamento di conformità alle prescrizioni urbanistiche
Al termine della Conferenza, ottenuti i pareri positivi, si procederà all’apertura del cantiere e all’inizio lavori.
