Dal barattolo al patrimonio. ‘Conserva’ e l’arte di custodire
Un evento che intreccia sapere, memoria e sostenibilità, celebrando l’arte di custodire ciò che ci nutre. Torna a Spoleto fino al 13 ottobre, Conserva, il salone nazionale dedicato all’arte della conservazione alimentare e, da quest’anno, anche alla tutela dei beni culturali. Un evento che unisce tradizione e innovazione, con un programma ricco di laboratori, degustazioni, mostre e incontri. si conferma come un evento multidisciplinare, capace di coinvolgere cittadini, produttori, chef, ricercatori e appassionati. Un’occasione per riscoprire il valore del gesto di conservare, che unisce cibo, cultura e territorio in un’unica narrazione.
Il cuore dell’iniziativa è il Complesso monumentale di San Nicolò, ma l’intero centro storico si trasforma in un laboratorio diffuso dove si intrecciano saperi antichi e pratiche contemporanee. Il tema centrale resta la **valorizzazione delle tecniche di conservazione del cibo**, dall’autoproduzione domestica alle fermentazioni più avanzate, con attenzione alla sostenibilità e alla lotta agli sprechi.
La novità dell’edizione 2025 è l’apertura al mondo della **conservazione del patrimonio culturale**, con visite guidate, aperture straordinarie e talk dedicati al restauro e alla tutela dell’identità locale. Tra gli appuntamenti più attesi, la mostra “**conservArte**” con le serigrafie Campbell’s Soup di Andy Warhol e opere di Botero, Kusama, Banksy e altri.
importante la **mostra mercato** con aziende selezionate e degustazioni, mentre lunedì 13 ottobre il convegno “**ConservAzione**” stimola una riflessione sul tempo, la memoria e il futuro della conservazione.
